Alba, caos negli uffici e il Comune cambia di nuovo i capisettore

14 Settembre 2015

In arrivo un piano bis dopo che il sociale è rimasto senza una guida. Colonnelli: tutta colpa dell’amministrazione

ALBA ADRIATICA. La pianta organica dei capisettore del Comune di Alba Adriatica potrebbe cambiare di nuovo, a pochi mesi dalla rivoluzione decisa tra le polemiche dell’amministrazione comunale di Alba Adriatica. Da luglio, infatti, è caos nell’ufficio degli affari sociali a causa dell’iter bloccato per le nuove assunzioni e dell’aspettativa presa dal responsabile temporaneo del servizio. Ora sarebbe in arrivo il nuovo piano dell’amministrazione, che prevederebbe la riassegnazione di diversi incarichi tra i capisettore, tra cui il turismo, il Suap (sportello unico attività produttive) ed il commercio, così da alleggerire il carico degli uffici più in difficoltà. Il piano doveva essere condiviso con i funzionari in una riunione della settimana scorsa poi rimandata per l’assenza, giustificata, di molti degli interessati.

«È l’ennesimo passo indietro dell’amministrazione del sindaco Tonia Piccioni», commenta la decisione il consigliere di opposizione Nicolino Colonnelli, che continua così il botta e risposta polemico con il vicesindaco e assessore al personale Massimo Tonelli, che nei giorni scorsi aveva cercato di minimizzare il problema dell’ufficio affari sociali e diffondere tranquillità. «Dal vicesindaco arrivano solo giustificazioni: non ha nemmeno smentito i problemi dell’ufficio, non dando risposte ai cittadini che lamentano un disservizio», continua Colonnelli, poi aggiungendo: «È capitato a tutte le amministrazioni di avere funzionari in aspettativa, ma mai si sono bloccati i servizi. Il problema è stato creato dall’amministrazione con la riassegnazione degli incarichi e con un iter di assunzione dei nuovi capisettore sbagliato, del quale avevo già anticipato le conseguenze per tempo».

Poi il consigliere di opposizione rincara la dose con un’altra notizia: «La nuova riassegnazione degli incarichi è dovuta a sua volta ad un altro passo indietro: al caposettore del sociale prima è stata accettata l’aspettativa per motivi familiari, poi gli è stata sospesa visti i problemi degli uffici, infine anche la sospensione è stata annullata nei giorni scorsi dopo che il dipendente in questione ha dovuto mettere di mezzo l’avvocato per vedere rispettati i propri diritti. Un clima avvelenato, dovuto a decisioni prese con presunzione e senza conoscere le leggi, che poi si rivelano errori da correggere».

Parole dure, quelle di Colonnelli, che da una parte confermano le voci di una certa difficoltà nei rapporti tra l’amministrazione e i funzionari del Comune, e dall’altra anticipano un autunno caldo del dibattito cittadino, tra opposizioni sempre più critiche e polemiche che rischiano di tornare fortissime.

Luca Tomassoni

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