Alba celebra i suoi 60 anni fra musica, premi e ricordi

I festeggiamenti sono iniziati con la messa in piazza davanti a Sant’Eufemia Poi migliaia di persone sul lungomare per assistere ai fuochi d’artificio
ALBA ADRIATICA. "Viva Alba Adriatica", così la città ha festeggiato i suoi primi sessanta anni di storia. Questo il grido che giovedì sera in migliaia hanno ripetuto sul lungomare dopo il sindaco Tonia Piccioni, con gli occhi al cielo per i fuochi d'artificio accompagnati dalla musica. Lo spettacolo dell'ascolana Pirotecnica Santa Chiara, unico nel suo genere, ha lasciato a bocca aperta la folla e spazzato via i timori per il maltempo, i disagi per la circolazione e le discussioni sorte in città negli ultimi giorni sull'organizzazione del sessantennale.
Chiuso alle automobili in due ampi tratti, il lungomare Marconi ha regalato la sensazione del grande evento, invaso quasi completamente da turisti e cittadini tra gli stand del mercatino artigianale, i musicisti "da strada" e le note della band Kamafei che è salita sul palco principale allestito di fronte via Olimpica. Questa la festa nel cuore della movida serale albense, che è stata conclusione di una lunga serata di celebrazioni e ricordi andata in scena in diversi punti della città.
Il via alla serata è stato dato invece in piazza IV Novembre, tra il municipio e la chiesa parrocchiale, lì dove il 14 luglio 1956 migliaia di albensi si riversarono per festeggiare l'autonomia ottenuta dal Comune di Tortoreto dopo anni drammatici di tensione e tumulti. Sessant'anni dopo, la piazza è stata centro dei festeggiamenti religiosi del sessantennale, con la messa celebrata all'aperto dal vescovo Michele Seccia ed il parroco don Stefano Galeazzi. Prima ancora della celebrazione, la riapertura della chiesa di Sant'Eufemia, dopo lunghi lavori di restauro e messa in sicurezza che le hanno donato un nuovo splendore, misto tra antico e moderno, che ha stupito e non poco la cittadinanza. Dopo la messa, la festa si è trasferita in un altro luogo simbolo della città, la suggestiva Villa Flaiani. Qui la splendida voce del soprano albense Bibiana Carusi, accompagnata dal tenore Fabio Andreotti e dal pianoforte di Massimiliano Caporale, ha aperto i festeggiamenti istituzionali alla presenza di decine di autorità locali. Il sindaco, ringraziando «chi ha creduto e crede in Alba Adriatica, anche con investimenti economici», ha consegnato una targa di riconoscimento a decine tra ex amministratori ed imprenditori della pelletteria, dell'edilizia e del turismo, che hanno favorito il repentino sviluppo della città nei suoi primi sessanta anni. Con le fotografie ed i racconti, spazio naturalmente anche alla storia di Alba e del suo territorio, con lo scopo di tramandarla ai giovani, ma anche all'arte, grazie alla collaborazione nell'organizzazione di Giuliano Rasicci e Giovan Battista Guidobaldi.
Luca Tomassoni
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