Alba, De Berardinis verso la candidatura

31 Marzo 2018

L’ex vicesindaco è sostenuto da Truscelli e “figli d’arte”. Intanto Caserta e Zenobi lanciano un appello al centrodestra

ALBA ADRIATICA. Hanno frantumato i poli, ora cominciano a delinearsi le liste civiche e trasversali in vista delle elezioni comunali di Alba Adriatica del 10 giugno: da una parte l’asse Pd-Caserta-Zenobi vuole fare proseliti nel centrodestra nel caos, dall’altra Giuliano De Berardinis vola verso la propria candidatura, vicino ad incassare l’appoggio di Prospettiva Attiva e del gruppo rappresentato da Francesco Truscelli.
L’intesa sarebbe fortissima tra De Berardinis, ex vicesindaco dell’amministrazione Giovannelli, l’ex sindaco Truscelli e il movimento di giovani e di figli d’arte, tra cui figurano Mauro John Capece e Simone Pulcini. L’accordo sarà però chiuso dopo le feste pasquali. Questo a meno di sorprese, visto che restano attivi i contatti con altri progetti civici in costruzione nel tentativo di ridurre ulteriormente la frammentazione, su tutti quello con l’asse Pd-Caserta-Zenobi.
Lo stesso asse proprio ieri ha deciso di far avanzare ancora di più verso destra il proprio contenitore di moderati, lanciando un appello firmato da Valerio Caserta e Maurizio Zenobi e diretto all’area politica che sta vivendo il caos del dibattito sulla ricandidatura del sindaco Tonia Piccioni: «Vogliamo stimolare la nostra area politica di riferimento, ovvero il centrodestra moderato, riguardo al fatto che Alba Adriatica attraversa lo stato di crisi più grave mai manifestatosi dai tempi della sua fondazione e non sembra ad oggi poter nascere una risposta amministrativa adeguata e stabile seguendo i percorsi canonici del posizionamento in schieramenti politici opposti, che conducono ad una parcellizzazione del dibattito e che sono spesso già superati a livello nazionale». Caserta e Zenobi sono nomi di rilievo nel centrodestra e avrebbero già portato dalla propria parte pezzi dell’amministrazione Piccioni, oltre ad avviare contatti fitti con il sindaco (che è appoggiato da Forza Italia ma non da Lega e Fratelli d’Italia).
Si è notata, nel comunicato, l’assenza della firma del segretario del Pd Paolo Tribuiani, per la prima volta non presente in note congiunte dell’asse. Forse è solo una mossa strategica, visto che proprio a causa della presenza del Pd il gruppo ha visto sfumare in prima battuta la trattativa con l’altra lista civica e trasversale in costruzione, “Voi in Comune” di Remo Saccomandi, anche lui esponente storico del centrodestra cittadino ora allontanatosi dai partiti.
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