Alba, decisa la chiusura per il centro anziani Lidia

23 Agosto 2015

I pensionati sono costretti a spostarsi in una struttura di Villa Rosa Colonnelli: «Il Comune ritiene impossibile proseguire con l’autogestione»

ALBA ADRIATICA. Una catena con il lucchetto a bloccare l’ingresso e gli anziani del centro città in “esilio” a Villa Rosa di Martinsicuro: di nuovo chiuso il centro ricreativo “Lidia” di Alba Adriatica. «E’ una vergogna che dopo dieci mesi ancora non si riesca a trovare una soluzione e che il Comune sia stato costretto a chiuderlo perchè impossibile proseguire con l’autogestione, ma è dalla cura degli anziani e dei più deboli che si misura il grado di civiltà di una società e di una amministrazione», torna a polemizzare il consigliere comunale di opposizione Nicolino Colonnelli.

Nel novembre 2014 la prima chiusura a causa della fine della convenzione, intenzionalmente non prorogata per migliorare il servizio, tra il Comune e la cooperativa che lo gestiva, con le polemiche del caso e le rassicurazioni dell’assessore al sociale Alessia Ventura di una «riapertura e valorizzazione in pochi giorni, entro Natale, con una nuova cooperativa o associazione». Poi le promesse di nuovi bandi per l’assegnazione in riunioni del consiglio comunale affollate di anziani, mentre il centro Lidia di via Cavour riapriva ma senza qualcuno a gestirlo. Fino a qualche settimana fa, quando funzionari del Comune hanno piazzato la catena. Commenta ora Colonnelli, che ha riportato sotto i riflettori la vicenda: «La chiusura del novembre 2014 da parte del Comune, pur se immotivata perché gli anziani erano contenti del servizio offerto da quella cooperativa, sarebbe stata comunque legittima se l’amministrazione fosse stata certa di assegnare subito il centro ad altri. Invece qui ancora non è stata trovata una soluzione a quasi un anno dalla fine della convenzione, ma si è preferito lasciare per mesi il centro in autogestione, con tutti i rischi che comporta l’assenza di assistenza agli anziani, per poi decidere di chiuderlo del tutto. E’ da queste cose che si vede la mancanza di attenzione dell’amministrazione verso i più deboli: la vicenda del centro è un problema primario che deve essere affrontato dalla politica».

Luca Tomassoni

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