Alba di fuoco, bruciate cinque macchine

24 Novembre 2018

Fiamme in via Cichella e via Rossi, le tracce del raid in alcune immagini delle telecamere. Il sindaco si rivolge al prefetto

SILVI. È un’alba di fiamme e paura, quella che sveglia Silvi. Perché sono appena passate le 6 quando in via Cichella, racconteranno alcuni residenti, «c’era tanto di quel fuoco che sembrava di stare a Beirut». E sono sicuramente immagini da Paesi in guerra quelle che per tutta la giornata rimbalzeranno sui social a raccontare delle cinque macchine andate in fiamme in un’area di poche centinaia di metri. Chi ha agito si è mosso conoscendo perfettamente la zona e sapendo di potersi spostare con velocità, vista la breve distanza tra via Cichella e in via Rossi, vicino a piazza Ideal. L’azione di un piromane, sembrano concordare le prime indagini della polizia, che probabilmente ha agito da solo. Tra i titolari delle vetture non ci sono amministratori pubblici, politici, imprenditori, persone che comunque potrebbero essere finite nel mirino di qualcuno per svariati motivi. Si tratta di impiegati, operai e pensionati (tra quest’ultimi anche un’anziana invalida) che nel momento di presentare la denuncia hanno raccontato di non aver mai ricevuto avvertimenti o minacce di alcune genere.
Per ora le indagini degli agenti del commissariato di Atri (diretti da Ester Fratello) si concentrano sulle prime immagini catturate dalle telecamere di alcuni impianti di videosorveglianza e in cui si intravede il piromane. Ma altre immagini sono al vaglio degli investigatori. Il primo allarme scatta poco dopo le 6 quando in via Rossi, vicino a piazza Ideal, le fiamme avvolgono la Lancia Musa parcheggiata nel posto riservato ai disabili: è di una pensionata del posto. Pochi attimi e il fuoco avvolge la vettura. La proprietaria abita in zona, chiama i familiari e scatta subito l’intervento dei vigili del fuoco. Nel frattempo in via Cichella, a qualche centinaia di metri, la scena si ripete: le fiamme avvolgono una vettura parcheggiata e ben presto il fuoco si estende ad altre macchine che si trovano parcheggiate vicino alla prima. Scendono in strada i proprietari, arrivano i pompieri. Due delle quattro vetture completamente distrutte dal rogo.
L’alba di fiamme scatena reazioni e polemiche politiche. Il sindaco Andrea Scordella, in una nota in cui annuncia la richiesta di un tavolo tecnico con il prefetto e un progetto per dotare strade e piazze di telecamere, scrive: «È davvero grave che si verifichino questi fatti criminosi ai quali intendiamo opporci con ogni mezzo a disposizione. Il primo obiettivo è quello di ottenere l’incremento dell’organico dei carabinieri della locale stazione, che lamenta una cronica insufficienza di personale da destinare al servizio di vigilanza e prevenzione sul nostro territorio comunale che, proprio per la scarsa presenza di forze dell’ordine, è considerato una sorta di rifugio per la delinquenza organizzata dell’hinterland Pescara-Chieti». E ieri il consigliere d’opposizione e capogruppo di “Democratici per Silvi” Vito Partipilo ha depositato la richiesta urgente di un consiglio straordinario proprio sul tema sicurezza. L’ex vice sindaco dice: «Silvi in questo periodo è martoriata da furti, atti vandalici e incendi. Il sindaco aveva promesso in campagna elettorale maggiori controlli e sicurezza che al momento vengono sempre meno a causa di ripetuti atti dolosi. Chiediamo un impegno forte e incisivo».
(ha collaborato
Domenico Forcella)
©RIPRODUZIONE RISERVATA