Alba, dune e scogliere rinforzate per frenare l’erosione della costa

I balneatori hanno accumulato sabbia a protezione degli stabilimenti contro i danni delle mareggiate La Regione libererà la barriera parzialmente sepolta dall’arenile, in attesa del nuovo intervento
ALBA ADRIATICA. Le dune di sabbia a protezione degli stabilimenti balneari di Alba Adriatica sono state realizzate. Con l’ok di Comune e Regione i proprietari delle strutture sulla spiaggia nella zona nord hanno occupato l’area demaniale creando dune di sabbia alte circa 50 centimetri ad una distanza di circa 40 metri dalla battigia. Da qualche giorno, i titolari di concessione demaniale che hanno presentato domanda, hanno ottenuto i nulla osta necessari al posizionamento degli accumuli di materiale sabbioseo posti nella parte degli stabilimenti balneari che affacciano sulla riviera.
Vista la mutevolezza del meteo in questo periodo, i concessionari hanno concluso a loro spese l’intervento, in modo da affrontare l’approssimarsi dell’inverno con maggiore tranquillità. L’amministrazione comunale aveva chiesto alla Regione di poter anticipare i tempi proprio in base alla richiesta degli stessi operatori e così è stato. Molti balneatori hanno sistemato cortine dunali per garantire una barriera dalle mareggiate. Non si tratta solo di concessionari nella zona a nord di Alba Adriatica, ma ce ne sono anche nella parte centrale tra quelli che hanno realizzato gli interventi. Le dune serviranno a strappare al mare metri cubi preziosi di sabbia che, a inizio stagione balenare prossima, saranno livellate nello stesso punto in cui sono state costruite. Tutto ciò, aspettando l’inizio dei lavori per le barriere parallele che dovrebbero risolvere o quantomeno mitigare il moto ondoso che nella zona nord ha eroso negli anni enormi quantità di sabbia e abbondanti metri quadrati di arenile. Voci non confermate vedrebbero l’avvio del cantiere marittimo fra questo mese e il prossimo, partendo proprio da Alba Adriatica. Quanto alla radente messa a protezione della spiaggia, posizionata per la prima volta a ridosso delle due ultime stagioni estive, la Regione dovrebbe soltanto limitare l’intervento alla riemersione delle porzioni di roccia sepolte dalla sabbia, quindi senza spostarle. Il mare ne ha abbassato il livello per cui le onde con facilità superano la barriera di scogli raggiungendo gli spazi destinati all’ombreggio. La radente resterà almeno fino alla fine dei lavori a mare e rappresentano tutt’ora un presidio di tutela e protezione importante e insostituibile per preservare ciò che resta della spiaggia nelle zone nord e centrale del litorale di Alba Adriatica. Anche la cordigliera di pali in legno rimarrà nello stesso punto proprio per delimitare la zona. È un sistema dissuasivo ecosostenibile che non crea problemi al passeggio.
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