Alba, duro scontro sulla movida I residenti denunciano uno chalet
ALBA ADRIATICA. Denuncia penale per disturbo della quiete pubblica contro il titolare di uno stabilimento balneare di Alba Adriatica: si alza il livello dello scontro tra residenti e locali della...
ALBA ADRIATICA. Denuncia penale per disturbo della quiete pubblica contro il titolare di uno stabilimento balneare di Alba Adriatica: si alza il livello dello scontro tra residenti e locali della movida notturna del lungomare.
«Allegheremo i certificati medici alla querela: ci sono persone, tra cui anziani e invalidi, che rischiano problemi psichici a causa della mancanza di buon senso e di rispetto delle norme da parte di alcuni locali, ma anche delle istituzioni che sottovalutano il disturbo della quiete pubblica e non compiono controlli»: a parlare è Luca Maria Del Sordo che, dopo le continue segnalazioni e gli esposti del passato, ora ha deciso di sporgere denuncia penale in Procura a nome anche di alcuni vicini di casa, ma autonomamente rispetto al comitato anti movida molesta protagonista di polemiche fortissime negli ultimi anni.
Spiega Del Sordo: «Non è un problema che riguarda solo gli orari limite per la diffusione musicale. Bensì il fatto, gravissimo, che alcuni locali sembrano sfidarsi a chi “spara” la musica più forte sul lungomare per attirare clienti, senza alcun rispetto per chi vive negli appartamenti di fronte, dove non si riesce nemmeno a parlare a finestre chiuse, figuriamoci a dormire. Il locale denunciato, nei fine settimana aggiunge delle casse mobili agli amplificatori fissi di cui è dotato: sono intervenuti più volte i carabinieri, anche nelle ultime settimane, ma loro stessi non hanno la possibilità di intervenire ad ogni segnalazione, mentre i vigili urbani non sembrano avere ancora il turno notturno e i tecnici dell’Arta, chiamati più volte l’anno scorso, non sono mai venuti a misurare i decibel». (l.t.)

