Alba e Pineto, ora si spera che le protezioni reggano

Installati massi di cemento per difendere i tratti più critici, gli operatori albensi realizzano anche dune artificiali. Ma c’è paura per la nuova mareggiata di oggi
ALBA ADRIATICA. Ad Alba Adriatica quella di ieri è stata un’altra incessante giornata di lavoro per le ruspe e gli operai impegnati nella realizzazione di una barriera temporanea anti-mareggiate sulla costa nord. Si è trattato di una vera e propria corsa contro il tempo, visti i timori per il possibile arrivo di una nuova forte ondata di maltempo prevista per questa mattina, con onde, secondo alcuni servizi meteorologici, superiori ai due metri di altezza. La prima fase è terminata nel buio della notte tra venerdì e sabato, con la rimozione delle strutture crollate e l’installazione di blocchi di cemento a protezione degli stabilimenti balneari, che è stata interrotta anche per carenza di materia prima. La seconda fase, invece, è partita ieri pomeriggio, con le ruspe che hanno realizzato dune artificiali di sabbia sulle spiagge libere e in alcuni tratti di arenile non protetto, per evitare soprattutto che il mare possa raggiungere la rotonda Nilo e la passeggiata del lungomare. Tra gli operatori comincia a serpeggiare un altro timore, oltre a quello legato al meteo: che, come nel febbraio scorso, le autorità nazionali non riconoscano lo stato di calamità naturale, necessario per attivare la pratica dei risarcimenti. Senza questo, diverse attività potrebbero dare seguito all’annuncio di non riaprire i battenti per la stagione 2020, provocando un danno enorme per il turismo albense che perderebbe centinaia di posti di lavoro. In ogni caso, per la stima reale dei danni si attende che passi la nuova mareggiata.
PINETO. A Pineto sono stati sistemati massi a protezione della costa nord. Ieri mattina delle gru hanno messo in sicurezza la zona che va dal lido “Da Gino” fino al sottopasso Torrieri nel tratto dove è crollata la pista ciclabile. I blocchi sono stati posizionati in quantità anche di fronte al lido “il Gabbiano”, uno dei più danneggiati dalle mareggiate. Nelle prossime settimane secondo quanto concordato tra Comune e Regione dovrebbero partire gli interventi duraturi a difesa della costa di Villa Ardente su un tratto di costa di 700 metri con l’impiego di oltre 4 milioni di euro. L'apposizione di barriere orizzontali emerse dovrebbe essere la soluzione adottata.
SILVI. Sono partiti i lavori sul litorale sud per recuperare l’alaggio barche mobile che era stato posizionato in mare la scorsa estate. Una ruspa ha riportato a riva quel che rimaneva del pontile.
ROSETO. Ripristino della viabilità e pulizia del lungomare e della pista ciclabile dalla ghiaia, oltre alla riapertura di tutti i canali a mare delle acque bianche e rimozione delle coperture del muretto divelte dalla mareggiata. Sono questi i primi interventi fatti ieri a Cologna Spiaggia, da una squadra di operai dell’impresa incaricata dal Comune di Roseto. «Domani verrà ripulito dai detriti anche il tratto sud del lungomare di Roseto», spiega il vicesindaco Simone Tacchetti, «e ci sarà un sopralluogo da parte dei tecnici del Dipartimento per le opere marittime della Regione». (l.t.-d.f.- l.v.)
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