Alba, estate senza divieti di balneazione

23 Settembre 2017

ALBA ADRIATICA. Finalmente è ufficiale: per la prima volta dopo sei anni, Alba Adriatica chiude la stagione estiva senza divieti di balneazione. Cresce quindi la speranza per la riconquista della...

ALBA ADRIATICA. Finalmente è ufficiale: per la prima volta dopo sei anni, Alba Adriatica chiude la stagione estiva senza divieti di balneazione. Cresce quindi la speranza per la riconquista della Bandiera Blu per la prossima stagione estiva. Ieri, infatti, l’Arta ha reso pubblici i risultati dell’ultima analisi stagionale sul mare albense, effettuata lunedì e circoscritta al punto di prelievo a 250 metri a sud della foce del Vibrata, quello osservato speciale per i casi di inquinamento del passato. Ancora una volta un riscontro positivo: 10 unità per 100ml di acqua di batteri enterococchi (il limite è 200), 135 di escherichia coli (il limite è 500). Il dato non era scontato: da una parte settembre in passato ha spesso rappresentato uno scoglio per la qualità della balneazione, dall’altra le forti piogge dei giorni antecedenti le analisi avevano fatto crescere qualche timore. Il sistema idraulico cittadino, però, ha retto benissimo, grazie anche ai controlli e agli interventi alla caccia di commistioni tra rete fognaria e condotte di raccolta dell’acqua piovana, ma anche del costante utilizzo dei trattamenti bioenzimatici per stimolare la naturale depurazione dell’acqua alla foce del torrente. Così, Alba Adriatica è riuscita ad invertire la rotta.
Secondo l’archivio pubblico del sito web dell’Arta, che parte dal 2010, la città non viveva una stagione senza problemi per la balneazione dal 2011. Già nel 2010 aveva vissuto un caso di inquinamento da batteri fecali, proprio alla foce del Vibrata e nel clou stagionale del 17 agosto, che aveva provocato dure polemiche. Un fulmine a ciel sereno, quello, per una città che solo due anni dopo piombò in quella che sarebbe diventata una triste consuetudine con ingenti danni economici e di immagine: due furono infatti i divieti di balneazione nel 2012. Il 2013, invece, l’anno terribile dei sei casi di inquinamento, che interessarono anche altri punti della costa oltre alla foce del torrente e che costarono, l’anno successivo, la Bandiera Blu ad Alba Adriatica. Poi il trend ha cominciato il suo lento miglioramento: nel 2014 quattro casi, due nel 2015, due anche nel 2016. Nel 2017, finalmente, il dato si assesta sullo zero.(l.t.)
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