Alba, furti nelle scuole per comprare cocaina: sette denunce

Le indagini dei carabinieri hanno portato all'individuazione di una banda di marocchini che ha messo a segno vari furti tra Martinsicuro e Tortoreto. Insieme a loro denunciati anche il figlio e la madre che li ospitavano in casa
ALBA ADRIATICA. I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Alba Adriatica (Teramo) e della stazione, hanno sgominato la banda di extracomunitari che aveva messo a segno una dozzina di furti nelle scuole e in alcune attività commerciali della costa vibratiana, da Martinsicuro a Tortoreto. Tre persone originarie del Marocco sono state identificate dopo il ritrovamento di un personal computer rubato nella scuola di Tortoreto Lido, in possesso di due cittadini senegalesi, denunciati per concorso in ricettazione. Attraverso le indagini si è scoperto che i tre nordafricani - segnalati alla magistratura per concorso in furto aggravato e continuato - utilizzavano la refurtiva per acquistare droga, in particolare cocaina, da una famiglia rom residente ad Alba Adriatica. Nella loro abitazione i militari diretti dal maggiore Emanuele Mazzotta hanno rinvenuto, oltre a una ingente quantità di televisori, telefoni cellulari, personal computer e monitor, anche 17 grammi di cocaina suddivisi in due involucri nascosti nella camera da letto. In quella casa vivono un diciassettenne, ritenuto il gestore del materiale provento di furto, e la madre 47enne: il primo è stato denunciato al tribunale dei minorenni per ricettazione, la genitrice per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

