Alba, gli albergatori contestano i “pennelli” di Martinsicuro

Le scogliere verticali anti-erosione previste nella zona di Villa Rosa potrebbero aumentare il fenomeno erosivo sulla parte nord della spiaggia albense. Inviata una diffida agli enti interessati
ALBA ADRIATICA. Gli scogli orizzontali, cioè paralleli alla costa: questa la controproposta di cinquanta albergatori di Alba Adriatica per risolvere il problema dell’erosione costiera, non solo nella costa nord della città. «La realizzazione di pennelli orizzontali è la soluzione idonea per la salvaguardia della costa teramana a sud del torrente Vibrata»: così Albatour, l’associazione che riunisce gran parte degli albergatori cittadini, ribadisce anche il suo no ai pennelli verticali che la Regione vuole realizzare a Villa Rosa di Martinsicuro.
Contro questa soluzione, nei mesi scorsi, si è schierato anche il Comune albense guidato dal sindaco Tonia Piccioni, forte della perizia di un tecnico incaricato proprio di spiegare le cause del grave fenomeno erosivo che nella zona nord della città ha “mangiato” decine di metri di spiaggia negli ultimi anni. Su questa battaglia degli albergatori albensi, che passa anche per una diffida legale che Albatour ha inviato al servizio Opere marittime della Regione, al Comune di Martinsicuro ed al Genio civile, arriva intanto la prima conquista per l'associazione: l’attivazione di un monitoraggio quinquennale dei pennelli di Martinsicuro teso a verificare le caratteristiche chimico-fisiche delle acque marine e della linea di costa. Una mossa, insomma, che potrebbe confermare (o in alternativa smentire) il sospetto di tanti che i pennelli verticali, di fatto, non facciano altro che spostare l’erosione costiera più a sud. Quanto a un eventuale ripascimento della spiaggia nella costa nord albense, così si esprime l’associazione di albergatori guidata da Giancarla Stipa: «Quest’anno gli uffici comunali non hanno ritenuto fosse prioritario. Restano 80mila euro a disposizione che saranno spesi fra due anni, fra progettazione ed esecuzione dei lavori». Albatour è tornata anche a parlare della qualità delle acque, altra questione spinosa che interessa particolarmente la zona più a nord della costa albense: «Con sforzo economico, continuiamo a compiere prelievi dell’acqua con lo scopo di collezionare un report vasto e puntuale: nel frattempo, continuiamo a sollecitare le autorità competenti affinché rimuovano la pericolosità della carica batterica alla foce del torrente Vibrata facendone una problematica di salute pubblica. Tre dei punti di prelievo quest’anno hanno recuperato punteggio (due risultano di qualità buona ed uno eccellente), ad esclusione della parte nord dove l’acqua resta di qualità scarsa, secondo i dati dei prelievi degli ultimi quattro anni. Dobbiamo evitare, assolutamente, che il divieto di balneazione temporaneo diventi permanente. Al Comune di Alba Adriatica abbiamo chiesto interventi strutturali. Quella che seguiremo, d’ora in avanti, sarà una linea dura».
Luca Tomassoni
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