Alba, i balneatori senza spiaggia devono pagare il canone intero

Gli operatori: «Lo Stato non ha previsto alcuna riduzione, anzi c’è la beffa: i minimi sono aumentati» La buona notizia è che il Comune sta per varare sconti sulla Tari di oltre il 50% per gli stabilimenti
ALBA ADRIATICA. Una buona notizia e una cattiva. Quella buona è che i titolari di esercizi commerciali e stabilimenti balneari di Alba avranno una sostanziosa riduzione della Tari. L’amministrazione comunale albense ha deciso, infatti, di ribassare la tassa sui rifiuti solidi urbani per venire incontro alla crisi economica legata alle chiusure pandemiche da un lato e, dall’altro, alla riduzione della spiaggia nella zona nord, che di fatto ha compromesso parte del gettito derivante dall’attività stagionale degli operatori turistici. La notizia cattiva è che al momento non è stata prevista alcuna riduzione degli oneri concessori per la spiaggia che non c’è più. In questi giorni, infatti, stanno arrivando ai titolari di concessione demaniale (fra questi anche gli edicolanti, ad esempio) le cartelle per il pagamento del canone che incassano Regione e Stato e solo in minima parte il Comune. L’atteso taglio per gli operatori della zona nord, insomma, non c’è stato, al momento almeno.
Giancarla Stipa, ex presidente di Albatour e operatrice turistica, è delusa e arrabbiata. «Lo scorso 13 luglio è arrivato il canone da pagare. Avrò sì e no 20 metri di spiaggia eppure devo pagare il canone come se avessi a disposizione una superficie molto più grande che invece non ho più. Nel 2019 avevamo richiesto, come operatori, di poter ottenere un sostanzioso abbattimento del tributo perché della spiaggia in concessione ne era rimasta ben poca. Invece nulla. La beffa sta nel fatto che hanno aumentato i minimi per cui, ad esempio, da 1.250 euro dovrò pagare 2.500 euro senza avere né spiaggia né un numero adeguato di ombreggi, per di più con sassi disseminati sul bagnasciuga. Ci hanno suggerito di pagare, poi si vedrà». Ad oggi, secondo fonti comunali, non c’è una legge che favorisca agevolazioni, storni o rimborsi relativamente a questo balzello.
Tornando alla Tari, qui l’amministrazione comunale può, al contrario di quanto accade con gli oneri concessori, incidere. La giunta delibererà, infatti, la riduzione della tassa dei rifiuti. Indicativamente del 50 per cento per gli esercizi commerciali, di una percentuale superiore e in forma differenziata, invece, per gli stabilimenti balneari. I criteri saranno decisi in settimana quando andrà in pubblicazione la delibera di giunta. Dunque, se le previsioni saranno rispettate, l’amministrazione albense manterrà fede ai suoi impegni. Il sindaco, Antonietta Casciotti, alcune settimane fa annunciò che avrebbe valutato le opportunità di sostegno alle categorie danneggiate potendo, il Comune, soltanto incidere sulla Tari.
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