Alba, i balneatori: sull’erosione la giunta usa uno studio del 2004

Sotto attacco le osservazioni dell’amministrazione Casciotti sull’opera salva-spiaggia da due milioni Oggi i lavori dovrebbero ottenere l’autorizzazione ambientale. Il deputato Zennaro chiama il Governo
ALBA ADRIATICA. Il comitato anti-erosione ha un dubbio sulle osservazioni del Comune di Alba Adriatica all’opera regionale della spiaggia di alimentazione da due milioni di euro: «È stato veramente incaricato un tecnico?».
Scrivono i soci fondatori del comitato, operatori della costa nord albense dilaniata da erosione e mareggiate: «Nella sua diretta Facebook di qualche giorno fa, il sindaco Antonietta Casciotti ha tenuto a precisare come le osservazioni dell’amministrazione sull’opera fossero state elaborate da un tecnico. Ma non ci risulta che sia stato deliberato dalla giunta alcun conferimento di incarico per la loro stesura». Continua il comitato guidato da Dino Cartone: «In ogni caso il contenuto risulta pressoché identico a uno studio di Leo Adamoli del 2004, quando la profondità della spiaggia variava da 80 a 140 metri, mentre oggi nella zona nord albense la linea di battigia lambisce gli stabilimenti. Come è possibile che le soluzioni prospettate nel 2004 siano le stesse che vengono proposte per la spiaggia di alimentazione nel 2021? Questa amministrazione vuole risolvere il problema dell’erosione o tutelare solo chi tale problema non ce l’ha? Le osservazioni dell’amministrazione sono tecniche o politiche?». Ancora sulla diretta Facebook: «Ci sembra assurdo che quello che era stato preannunciato come un tentativo di spiegazione imparziale sulle problematiche attinenti la spiaggia di alimentazione, si sia poi rivelato un mero attacco di natura politica (noi di politico non abbiamo nulla): il sindaco ha sviscerato solo le osservazioni del comitato, senza commentare quelle delle altre sigle, che dopo 30 anni prospettano ancora il solo e unico ripascimento». Proprio oggi l’opera, che prevede un ripascimento da 100mila metri cubi di sabbia e le due opere rigide perpendicolari insabbiate al centro della discussione, dovrebbe ottenere l’autorizzazione ambientale e cominciare l’iter della gara d’appalto, come ha garantito il sottosegretario regionale Umberto D’Annuntiis.
Ieri il comitato anti-erosione ha anche incontrato il deputato della Lega Antonio Zennaro, che dice, prima sulle riaperture: «Le preoccupazioni sono tante per i balneatori della nostra provincia. Se dopo Pasqua la situazione sanitaria soprattutto nelle località turistiche sarà tornata sotto controllo, occorre pianificare subito le riaperture di bar e ristoranti». Poi sulla difesa della costa: «Un primo importante passo è stato fatto con l'approvazione del piano regionale anti-erosione, ora ci vuole massima attenzione a seguire gli iter necessari a tutti i livelli istituzionali, anche per gli interventi che dovrà fare il Governo. Il Recovery Fund può rappresentare un'opportunità».
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