Alba, il Comune ordina «Via le barche abusive»

Disposta la rimozione di pattini e piccoli natanti abbandonati sulla spiaggia Ai proprietari trenta giorni di tempo per intervenire nelle due aree di Villa Fiore
ALBA ADRIATICA. La riqualificazione delle aree di pesca ad Alba Adriatica parte con il pugno duro nei confronti dei relitti abusivi.
Nei giorni scorsi, infatti, l’ufficio preposto del municipio ha ordinato ai proprietari la rimozione entro 30 giorni delle imbarcature e delle attrezzature inutilizzate e non autorizzate, che campeggiano nelle due zone barche antistanti le pinete di Villa Fiore.
L’avviso pubblico del Comune non lo specifica, ma interessate dalla misura sarebbero soprattutto vecchi pedalò, pattìni e piccoli natanti abbandonati e in alcuni casi in pessime condizioni, che da anni sono parcheggiati di fianco alle barche autorizzate da diporto e ai piccoli pescherecci. Un’immagine di degrado giudicata non più accettabile, che fornisce anche rischi per l’incolumità di chi attraversa le due zone e fornisce ricettacolo per atti di microcriminalità, come nascondere la merce contraffatta. L’avviso pubblico, infatti, è motivato dall’interesse «nel promuovere un’immagine curata del litorale oltre a garantire massima sicurezza nel rispetto delle norme igienico-sanitarie» ed è in realtà una minaccia: fra un mese, infatti, il Comune insieme alla guardia costiera effettuerà un ulteriore sopralluogo e sarà firmata apposita ordinanza, con tutte le conseguenze amministrative ed eventualmente penali del caso. Oltre alla questione del decoro, però, la rimozione dei relitti è propedeutica anche alla creazione imminente della nuova area pesca attrezzata. La struttura, di cui si parla da diversi anni, sarà realizzata dove oggi sorge la zona barche principale, nell’arenile antistante piazzetta Quasimodo. Saranno forniti, secondo l’idea avanzata dall’amministrazione Piccioni e poi ripresa dalla giunta Casciotti, tutti quei servizi da sempre richiesti dalla comunità di pescatori per un miglioramento delle proprie condizioni lavorative, tra cui piccole rimesse e banchi per la vendita diretta, ma soprattutto servizi igienici, allacci fognari e illuminazione. Il progetto preliminare approvato nelle scorse settimane prevede una spesa di 71mila euro, ma, per trovare almeno una parte dei fondi, il Comune ha partecipato al bando di finanziamento indetto dal consorzio Flag Costa Blu. Le due diverse zone barche attualmente esistenti, inoltre, dovrebbero essere riunite in una sola, ampliando l’arenile adibito alla balneazione, mentre l’opera dovrebbe fornire punti utili per la riconquista della Bandiera Blu.
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