Alba, il Comune vuole il torrione Carlo V

8 Marzo 2023

Trattativa in corso con i proprietari, l’intento è quello di dare all’edificio una destinazione culturale

ALBA ADRIATICA. Il torrione Carlo V di Alba Adriatica potrebbe passare al Comune. Sono in corso contatti tra l’amministrazione e la proprietà, la famiglia Moscardelli, per annettere al patrimonio pubblico il bene monumentale del 1500. A condurre la trattativa è il vice sindaco con delega al bilancio Simone Pulcini che, in fase di stesura del documento contabile, una volta raggiunto l’accordo con i proprietari iscriverà la somma fra gli investimenti. Sul prezzo c’è totale riservatezza.
L’amministrazione Casciotti ha intenzione di acquisire il torrione e valorizzarlo per svilupparne una destinazione turistico-culturale nell'ambito di un progetto più ampio volto al rilancio e alla riqualificazione della zona nord della città. La proprietà si è resa disponibile a ragionare con l'amministrazione per trovare l'intesa economica finalizzata alla compravendita manifestando la volontà di far sì che il bene torni alla comunità e che attraverso l'azione pubblica possa essere valorizzato a dovere. Infatti l’ente potrebbe attivare in maniera più agevole i percorsi istituzionali con la Sovrintendenza per avviare lavori di conservazione e recupero anche della parte sottostante il torrione che ha forma piramidale e che, oggi, è coperta. Non solo, l’intero perimetro urbano potrebbe essere modificato per tutelare l’intera area e preservarla anche da qualsiasi forma di speculazione edilizia. «Ringraziamo la famiglia Moscardelli che ha aperto a questa prospettiva con spirito di rispetto e collaborazione nei confronti della comunità albense», dice il vice sindaco Pulcini. La torre del Sedicesimo secolo, decaduta la sua funzione strategico-difensiva, ha subito una serie di manomissioni. Nel secolo scorso è stata accorpata a una costruzione rurale adiacente e trasformata in ristorante.
Alex De Palo
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