Alba, il maltempo mette in crisi la spiaggia

18 Giugno 2014

Ostruito qualche sbocco a mare delle acque piovane: alcuni balneatori costretti ad arretrare le file degli ombrelloni

ALBA ADRIATICA. Mentre Alba Adriatica prova a rialzarsi dalla parentesi del divieto di balneazione poi revocato, ci si mette ora anche il maltempo a creare problemi agli operatori. Con la pioggia degli ultimi giorni, infatti, pochi sono i turisti che si vedono in giro per una città che non sembra comunque essersi completamente preparata all’estate. Si torna infatti a parlare del problema del decoro urbano, dei disservizi e dell’erosione costiera, questa volta a causa degli sbocchi a mare delle condotte dell’acqua piovana. E’ il caso del tratto centrale della costa albense, dove il gestore dello stabilimento La Primula, Massimo Ciabattoni, ha dovuto smontare diversi ombrelloni già affittati, a causa della semiostruzione dello sbocco a mare di una delle condotte, durante il maltempo degli ultimi giorni. L’acqua che usciva dalla condotta, infatti, prima di raggiungere il mare ha deviato verso la sua concessione, costringendolo ad arretrare la linea degli ombrelloni. «E se tutto questo accadesse durante l’affollamento di agosto?», si chiede il gestore. Il suo problema è comune nelle concessioni del tratto nord della costa, colpite spesso da violente mareggiate che fanno arretrare di diversi metri la linea della battigia. Qui le misure anti erosione sono al centro del dibattito cittadino ormai da anni. Quello dell’erosione è uno dei fronti più caldi del turismo albense, insieme a quello della qualità del mare che, dopo i problemi di maggio nel tratto nord, è tornata ovunque buona, come dimostrano anche i frequenti prelievi da parte sia dell’Arta che del laboratorio che lavora per le associazioni degli operatori turistici stessi, i quali stanno compiendo uno sforzo notevole in tal senso provvedendo ad un monitoraggio a cadenza quasi giornaliera lungo tutta la costa albense. Tutto intorno nel frattempo, c’è chi si lamenta del decoro del lungomare. A balzare agli occhi sono infatti soprattutto i cordoli che dividono la pista ciclabile da quella pedonale, spesso rovinati e fuori dalla propria sede. Ma quest’anno ci si mettono anche le fontane. E’ il caso soprattutto di quella di fronte via Trieste, spenta e nel degrado assoluto, usata spesso anche come cestino dai passanti. Manutenzione, anche se tardiva, è arrivata nei giorni scorsi invece per la fontana della Rotonda Nilo, che però ha cambiato colore da azzurro a grigio. Cosa che non è piaciuta a Passione per Alba che dice: «Quella che una volta era il fiore all'occhiello della città, mostrata come emblema del turismo albense, ora è diventata un luogo dove qualcuno armato di pennello ha voluto mostrare le proprie capacità artistiche colorando il fondo di grigio per ovviare a manutenzioni varie. Chiediamo al sindaco e alle opposizioni di portare a conoscenza dei cittadini l'autore di simile scempio». Poi il movimento lamenta anche un altro problema: «E’ impensabile che l’ufficio di informazione turistica sia chiuso nel fine settimana. Capita di vedere turisti confusi e disorientati in cerca di informazioni e alla ricerca di un calendario eventi che ancora non c’è, soprattutto in questi giorni uggiosi».

Luca Tomassoni

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