Alba, il questore chiude Il Gattopardo

Attività sospesa per quindici giorni. La proprietà della discoteca annuncia un ricorso al Tar: «Nessuna irregolarità»
ALBA ADRIATICA. Il questore chiude “Il Gattopardo”. La discoteca di Alba Adriatica resterà chiusa per quindici giorni su disposizione del questore Enrico De Simone che, in applicazione dell’articolo 100 del testo unico di pubblica sicurezza, lo ha disposto al termine di una mirata indagine della divisione di polizia amministrazione e sociale in collaborazione con i carabinieri. Il provvedimento si inserisce in una più vasta attività di prevenzione che il questore sta portando avanti su tutto il territorio con particolare attenzione alla modiva e che nei giorni scorsi ha visto già la chiusura di un altro locale. In questo caso a far scattare la sospensione ci sarebbero stati episodi che, si legge in una nota della questura, «hanno turbato la sicurezza della collettività». Le indagini fanno riferimento, spiega a questo proposito la nota, «allo scoppio di una rissa, alla presenza di soggetti pericolosi, ad interventi di soccorsi per persone trovate in stato di intossicazione etilica acuta, all’utilizzo di lavoratori non in regola». Immediata la replica dei titolari del locale che annunciano ricorso al Tar. «Il locale», si legge in una nota dell’avvocato Fabrizio Antenucci per conto della proprietà, «si distingue per la scrupolosa osservanza ai molteplici criteri di sicurezza dettati dalla normativa di riferimento. Sabato 16 giugno è stata effettuata un’ispezione a sorpresa dai carabinieri di Alba unitamente al nucleo carabinieri Ispettorato del Lavoro. I medesimi hanno passato al setaccio l’intera area anche con l’ausilio di cani antidroga. Non è stato rinvenuto nemmeno uno spinello, così come nulla è emerso in termini di irregolarità, fatta eccezione per una ballerina (su 55 lavoratori) la cui chiamata in assunzione era sfuggita al consulente. Ciononostante tra le motivazioni che si rinvengono alla base del provvedimento spiccano: lavoratori irregolari (ricordiamo 2 su 55), una rissa verificatasi sulla Ss 16 Adriatica e il furto di una bicicletta! La proprietà preannuncia di ricorrere alla sua unica arma a disposizione, ovvero al Tar dell’Aquila, al fine di tentare di controbattere a quello che sembra sempre più un atto ingiustificato e forzato sotto ogni profilo. A rischio la programmazione di due settimane unitamente alla possibilità per i 60 dipendenti di restare a casa».(d.p.)
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