Alba, il ripascimento del Comune sarà completato entro giugno

28 Aprile 2021

Il progetto prevede 5mila metri cubi di nuova sabbia sul litorale nord devastato dalle mareggiate Il delegato Vallese: «Interessate venti ditte». Il civico Di Matteo: «Regione assente sulle grandi opere»

ALBA ADRIATICA. In attesa di risposte dalla Regione sulle opere più corpose, tra cui la spiaggia di alimentazione, arriva intanto una prima certezza in vista dell’estate per la costa nord di Alba Adriatica devastata da erosione e mareggiate: il mini ripascimento del Comune da 5mila metri cubi di sabbia da cava terrestre si farà e sarà completato entro la fine di maggio. Ne è convinto Giuliano Vallese, consigliere comunale con delega al manutentivo, che sta seguendo per il municipio la pratica dell’opera da 150mila euro, finanziata un anno fa dalla Regione, ma rinviata a causa dei tempi stretti per portarla a termine entro la stagione balneare 2020.
Nei giorni scorsi il Comune ha prodotto due atti fondamentali. Il primo è stato l’avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte delle ditte che vogliono partecipare alla gara d’appalto e alla realizzazione dell’opera. Secondo Vallese hanno risposto 20 aziende, di cui cinque con sabbia già pronta per l’opera.
L’altro atto, prodotto in questo caso dalla giunta del sindaco Antonietta Casciotti, è la delibera di approvazione del progetto definitivo ed esecutivo dell’opera. «È stato inviato lunedì in Regione per l’ok definitivo, è previsto che la risposta arrivi nel giro di una settimana», dice Vallese, «poi ci vorranno pochi giorni per la procedura di gara e di affidamento. I lavori dovrebbero cominciare e terminare entro la fine del mese di maggio».
Anche se Vallese non vuole esporsi sul tema, in realtà ad Alba Adriatica si attendono soprattutto risposte sulle opere più corpose annunciate dalla Regione: la spiaggia di alimentazione da due milioni di euro, che però rischia il rinvio visti i tempi stretti, e i ripascimenti alternativi già saltati nel 2020, che complessivamente prevedono 26mila metri cubi di nuova sabbia per la costa nord albense.
Dopo le proteste dei balneatori, la questione delle opere regionali torna anche sul piano delle polemiche politiche. «L’amministrazione comunale albense sta cercando di incentivare il turismo, ma nel frattempo, a sole due settimane dalla possibile riapertura degli stabilimenti, la Regione resta ancora vergognosamente in silenzio sulle sue opere annunciate, necessarie per far lavorare gli operatori colpiti da erosione e mareggiate che vivono grandi difficoltà», attacca il presidente del movimento civico Val vibrata - Monti della Laga Domenico Di Matteo, continuando: «Siamo davanti alle solite promesse non mantenute di un noto politico vibratiano», dice riferendosi al sottosegretario alla giunta regionale Umberto D’Annuntiis.
©RIPRODUZIONE RISERVATA