Alba, il sindaco alza i toni «Troppi in giro, ora basta»

Forte rimprovero ai concittadini: «C’è chi non ha capito che deve stare a casa La spesa potete farla una volta a settimana o ve la fate portare a domicilio»
ALBA ADRIATICA. Il rumore delle parole è un post su Facebook ai tempi del coronavirus. «Trovo ancora giovani nelle aree verdi, anziani in giro, mamme con bimbi nei passeggini e passeggiatori vari. Adesso basta» scrive la sindaca di Alba Antonietta Casciotti.
Chiara e diretta. Perché ci sarà un tempo per uscire, ma adesso è così. E ancora: «Le sigarette? Uscite a comperarle una volta a settimana? La spesa? Cavoli, organizzatevi, a domicilio o si esce 1 max due volte a settimana. La prima cura al virus siamo noi, concentratevi sulla vostra responsabilità e non a cercare responsabilità negli altri». Con un pensiero a chi da giorni è in prima linea: «Non pensate al vostro stress, ma a quello dei tanti operatori sanitari che sono allo stremo, alle forze dell’ordine che non hanno il dono dell’ubiquità, al personale della Protezione civile e a chi deve restare al proprio posto di lavoro. Tutti voi altri dovete stare a casa». Asciuga ogni retorica e alla cronista che la chiama dice: «È una esigenza di responsabilità da parte di tutti. Io, come tantissimi altri amministratori, stiamo facendo di tutto per far capire ai cittadini che non sono soli. Da tutti i punti di vista. Abbiamo diffuso i numeri per le consegne a domiciliari di alimenti e farmaci, la biblioteca comunale fa iniziative on-line, alcune palestre stanno organizzando lezioni on-line. Cerchiamo di venire incontro a tutte le esigenze proprio per consentire a tutti, qualsiasi età abbiano, di rimanere a casa. Con lo stesso affetto di mamma con cui in questi giorni impedisco a mia figlia che è una sportiva di fare la sua quotidiana corsa, chiedo ai miei concittadini di stare a casa. La maggior parte ha recepito, resta a casa, esce solo se è necessario e a questi va il mio plauso, ma ci sono ancora molti che continuano a uscire magari per una passeggiata. Oggi facciamo prevalere tutti il senso civico, senza se e senza ma. Questo è il momento».
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