«Alba, l’allarme sicurezza esiste»

L’opposizione: i dati dei carabinieri confermano le criticità segnalate in consiglio
ALBA ADRIATICA. «Non ci sbagliavamo. I numeri degli interventi in termini di sicurezza da parte dei carabinieri dimostrano che avevamo ragione e non a caso avevamo portato il problema in consiglio comunale». “Siamo Alba”, che siede all’opposizione ad Alba Adriatica, torna sulla questione sicurezza. «Se nella nostra città è stato necessario effettuare il 30% degli interventi di tutto il territorio di competenza dei soli carabinieri, aggiungendo poi le operazioni di altre forze di polizia e tutto quanto non si è denunciato o accertato, significa che il problema sicurezza esiste», afferma il capogruppo Massimo Marconi.
«Questo stato di cose è figlio di una politica disattenta e superficiale che non cerca soluzioni nella prevenzione bensì si limita a tentare di porre rimedio, con scarsi risultati, quando ormai il misfatto è stato compiuto. C’è una politica senza visione sul tema sicurezza dove l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonietta Casciotti ha investito poco o niente non avendo un piano d’azione mirato, ma che naviga solo a vista. I dati parlano chiaro e sono allarmanti: 30 arresti, 96 denunciati e oltre 300 denunce per una città come la nostra con numeri negativi, meno forze di polizia, meno regolamenti e ordinanze adeguate ai luoghi ed ai tempi, meno ordine e sicurezza pubblica». Marconi parla della polizia locale sguarnita, con un comandante a 12 ore settimanali chiesto in prestito una volta a Martinsicuro e l’altra a Giulianova. «Mesi fa, il vice sindaco Simone Pulcini dichiarava in consiglio di aver optato per una procedura di mobilità esterna che consentisse di assumere il vice comandante in maniera molto più veloce. Nulla a distanza di otto mesi. Invece di annunciare potenziamenti del Corpo e firmare ordinanze con il copia e incolla passi alla politica del “fare insieme” affinché questo non rimanga solo un annuncio», conclude Marconi. (a.d.p.)

