Alba, la scuola media sarà demolita e ricostruita

11 Luglio 2014

L’ala inagibile verrà rifatta ex novo con una spesa di un milione e mezzo Nel piano delle opere pubbliche anche i tanto attesi marciapiedi in via Mazzini

ALBA ADRIATICA. La giunta comunale di Alba Adriatica ha preso una decisione sul futuro della scuola media, per metà chiuse da fine novembre scorso con grandi disagi per gli studenti: la parte inagibile sarà demolita e poi ricostruita. Questa è sicuramente la più importante delle aggiunte e delle modifiche che nei giorni scorsi sono state apportate al coraggioso piano triennale delle opere pubbliche 2014/2016, approvato insieme allo schema di bilancio di previsione del 2014.

Per l’anno in corso è prevista complessivamente una spesa di oltre 6 milioni di euro per lavori, più della metà (3 milioni e 700 mila) l’amministrazione conta di recuperarli grazie ad accordi di programma con privati.

Tra questi, la giunta ha previsto la realizzazione dei marciapiedi e del relativo arredo urbano nella lunga via Mazzini, opera da anni richiesta con forza da cittadini e commercianti della zona centrale e che costerà, secondo la stima, 2 milioni di euro. Oltre un milione di euro, invece, per la realizzazione di 446 loculi nel cimitero.

Nella stessa lista, presente anche lo sviluppo di impianti di fotovoltaico per 500 mila euro. Da fondi pubblici, invece, l’adeguamento sismico dell’edificio comunale di via Bafile, la riqualificazione del lungomare con il progetto regionale “Bike To Coast” e la prima parte della sistemazione dell’asfalto in alcuni tratti della città, opera già iniziata. Nel 2014 spazio anche alla scuola media di via Duca D’Aosta, che da sette mesi hanno cinque aule in meno a disposizione degli studenti a causa della scoperta di ”collassi localizzati” nella struttura. Dopo la chiusura dell’ala vecchia dell’edificio, tra le tante polemiche gli alunni hanno visto prima la turnazione pomeridiana delle lezioni e poi la realizzazione di aule provvisorie, ma scomode, nei corridoi e nell’aula magna dell’ala più moderna della scuola. Il futuro dell’edificio, fino a pochi giorni fa era a un bivio: restaurazione dell’ala inagibile, oppure una sua demolizione con conseguente ricostruzione? Ora la giunta del sindaco Tonia Piccioni ha deciso per la seconda opzione. La spesa stimata è di un milione e mezzo di euro da avanzi di amministrazione del progetto di edilizia scolastica, che appare così rivoluzionato.

Il resto dei lavori di adeguamento sismico delle restanti scuole cittadine e di altri edifici comunali, infatti, è spalmato nei due anni successivi. Per il 2015 è prevista la realizzazione di servizi nel rimessaggio barche di Villa Fiore, così da permettere ai pescatori di trattare il pesce in migliori condizioni igienico-sanitarie. Importantissima per l’anno prossimo è la sistemazione del ponte in legno alla foce del Vibrata dove da settimane ormai è chiusa la pista ciclabile per possibili problemi di stabilità. Alba conta di spendere 150 mila euro per la manutenzione straordinaria della struttura portante e dell’assito in legno deteriorati (la restante spetterà al Comune di Martinsicuro).

Nel frattempo, però, la giunta albense ha anche approvato i lavori di sistemazione provvisoria dell’infrastruttura, con una spesa complessiva di 10 mila euro che dovrebbe permettere la riapertura in attesa dei lavori definitivi. L’opera più grande prevista per il 2016 è invece la rotatoria che sostituirà il semaforo all’incrocio tra la Statale Adriatica e via Maternità.

Luca Tomassoni

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