Alba, le spiagge private potranno allargarsi

La giunta concede ai balneatori di occupare anche quelle libere come compensazione per l’erosione
ALBA ADRIATICA. Ad Alba Adriatica le spiagge private colpite dall’erosione potranno “allargarsi”, invadendo quelle libere con i propri ombrelloni. Nei giorni scorsi, infatti, la giunta del sindaco Antonietta Casciotti ha deciso di concedere ai balneatori l’ampliamento temporaneo delle concessioni, previsto dal Piano demaniale comunale come compensazione per i danni dell’erosione.
La possibilità è stata attivata negli ultimi annii Quest’anno le difficoltà sembrano raddoppiate per i balneatori albensi, in special modo per quelli della costa nord: dovranno, infatti, garantire il distanziamento sociale in spiagge dove l’erosione e i gravi casi di mareggiate hanno già provocato la riduzione di diverse file di ombrelloni. L’ampliamento temporaneo delle concessioni private sarà comunque limitato e non sarà uguale per tutti. Innanzitutto, infatti, per il municipio resta l’obbligo di garantire che almeno il 20% dell’arenile cittadino rimanga ad accesso libero. Il Comune, inoltre, ha diviso la costa albense in quattro fasce: nella prima, che va dalla foce del Vibrata fino a via Trento, l’ampliamento concesso va da 7 a 15 metri lineari, in base alla percentuale di arenile perso a causa dell’erosione; da via Trento alla pineta nord da 5 a 12 metri; dalla pineta nord alla pineta sud da 3 a 7 metri; mentre più a sud non sarà possibile allargare le concessioni, visto che il fenomeno erosivo non ha ancor prodotto danni evidenti. I balneatori potranno avanzare la propria richiesta di ampliamento entro il 15 maggio. Nel frattempo la Regione sta anche ultimando la pratica per avviare l’opera di ripascimento, che prevede il posizionamento di 50mila metri cubi di nuova sabbia lungo un fronte di 800 metri lineari di arenile, dalla foce del Vibrata verso sud, e che si spera possa essere completata entro i primi di giugno.
Luca Tomassoni
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