Alba, movimento per la riapertura del cinema Aurora

22 Marzo 2016

L’idea è quella di farne un teatro o uno spazio pubblico per la città, ma occorrono molti soldi per sistemarlo

ALBA ADRIATICA. Prima dell’arrivo dei multiplex, per decenni è stato uno dei luoghi pubblici più amati dai cittadini di Alba Adriatica e non solo. Ora c’è chi vuole ridare vita al cinema Aurora, magari proprio in occasione della ricorrenza dei sessanta anni dalla nascita della città che si festeggerà a luglio. La sua riapertura avrebbe un duplice scopo: ridare alla cittadinanza un luogo aggregativo e culturale che manca e contemporaneamente sconfiggere il degrado delle vie centrali intorno alla stazione ferroviaria, piaga su cui da anni il dibattito pubblico si interroga e si divide con scarsi risultati.

Quella di recuperare il vecchio cinema in abbandono, più che un’idea è per ora un sogno di un gruppo di associazioni e di cittadini, che domenica mattina ha avuto il permesso dai proprietari della struttura di via Regina Margherita per incontrarsi nella sala da anni chiusa al pubblico. L'iniziativa di domenica, chiamata “Un caffè dentro al cinema Aurora” è servita infatti ad offrire soltanto una prima occasione di confronto, che adesso dovrà essere esteso alle diverse realtà locali. Rimettere in sesto il cinema in abbandono, anche soltanto per farne un teatro, infatti, presuppone un enorme mole di lavoro e di risorse. All’interno manca tutto, dai sedili, alle misure per la sicurezza degli spettatori, fino all’impianto elettrico. Dello stato del cinema se ne sono accorti nei giorni scorsi i membri della Pro loco di Alba Adriatica, che avevano pensato alla struttura così piena di ricordi come sede ideale per la nuova edizione della mostra “Alba foto d’epoca” che partirà il 3 aprile prossimo e che sarà intitolata ai medici storici della città. Ma lo stato di inagibilità è troppo grave, cosicché la Pro loco ha optato per un altro locale, proprio di fronte al cinema. La notizia del cambio di sede della mostra, pubblicata sui social network dove il movimento “Alba foto d’epoca” è nato e cresciuto, sembra aver però scosso in tanti, Oltre allo stimolo dato dalla Pro loco, anche il Comitato Villa Flaiani ha messi in calendario un incontro con i cittadini della zona per valutare l’idea. Ma le realtà associative e non che potrebbero impegnarsi sembrano diverse. E il tema del cinema Aurora potrebbe conquistarsi spazio nel dibattito cittadino, ridando speranza alla zona del centro città da anni in trappola tra vandalismo, illegalità e crisi economica.

Luca Tomassoni

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