Alba, niente ripascimento Piccioni accusa la Regione

La draga per ampliare la spiaggia non arriva e il sindaco va su tutte le furie «Lassismo e inerzia ingiustificabili, sospetto che vogliano colpire il Comune»
ALBA ADRIATICA. A stagione estiva inoltrata, non si scorge ancora all’orizzonte la draga per il mega ripascimento dell’arenile Nord di Alba Adriatica. Durissimo l’attacco del sindaco Tonia Piccioni, che si fa portavoce delle proteste degli operatori turistici. «Lassismo e inoperosità da parte della Regione», denuncia, «ma c’è anche il sospetto che tutto sia stato concepito per screditare l’amministrazione comunale».
Il ripascimento da 500mila euro, del resto, è stato ampiamente annunciato con enfasi nei mesi scorsi ma sempre rinviato. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la comunicazione, risalente a un paio di settimane fa, dell’arrivo imminente della draga con la nuova sabbia, che però ancora non ha raggiunto le spiagge albensi. La pazienza è agli sgoccioli: l’opera è infatti attesissima dai gestori delle concessioni balneari che insistono nei 650 metri di costa più colpiti dall’erosione degli ultimi anni e che, con il ripascimento, potrebbero riottenere una decina di metri di sabbia verso il mare e piazzare ombrelloni per i turisti. «Finora mesi di pazienza e di attesa, mentre noi evitavamo di additare qualcuno o dispensare responsabilità. Ma oggi ci troviamo costretti, purtroppo, a dire le cose come stanno», attacca la Piccioni a margine dell’incontro con gli operatori turistici che viene raccontato come tesissimo, «nonostante i nostri numerosi solleciti all'indirizzo della Regione, nulla è arrivato da quest’ultima. Non una nota né un chiarimento. Niente di niente. Un finanziamento concesso, quindi, di 500mila euro per il ripascimento sul nostro litorale e ai primi di luglio ancora non si vede un solo granello di sabbia. Non vi può essere giustificazione a questo lassismo e inoperosità da parte della Regione, che penalizza una delle sue località turisticamente più rilevanti. Gradiremmo, quindi, conoscere i motivi di questi ingiustificabili ritardi e qualora tale intervento venisse effettuato a stagione inoltrata ci auspichiamo che avvenga con minori disagi possibili per operatori e turisti».
Quello del sindaco è uno sfogo in piena regola verso il governo regionale. «Non voglio pensare che il tutto sia stato concepito per screditare l'amministrazione comunale di Alba Adriatica, ma l'assenza di risposte concrete è alquanto sospetta», fa notare Piccioni, «non ci siamo mai tirati indietro dalle nostre responsabilità, ma non possiamo caricarci anche quelle che non abbiamo, che sono da ascrivere interamente alla Regione e ai suoi emissari. Ci scusiamo per questo disservizio coi cittadini e coi turisti e sarà comunque nostra premura continuare a sollecitare quotidianamente gli organismi deputati per giungere alla soluzione prevista».
Luca Tomassoni
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