Alba, occupanti abusivi negli edifici disabitati

Nell’ex mulino Ferri segnalati numerosi stranieri, CasaPound fa accesso agli atti Intanto alcuni proprietari di immobili degradati decidono di ristrutturarli
ALBA ADRIATICA. Ancora occupazioni abusive delle strutture fatiscenti nella zona della stazione di Alba Adriatica. Da mesi il Comune, oltre ad aumentare la vigilanza, tenta di sgomberare dall’area chi vive in alloggi privi di sicurezza e di condizioni igienico-sanitarie minime. Negli ultimi giorni, un’altra segnalazione è arrivata da CasaPound, che ha scritto a questura e Comune di Alba Adriatica, chiedendo anche formale accesso agli atti dell’ente locale per scoprire se le autorità pubbliche sono a conoscenza del fenomeno delle occupazioni della zona e se le strutture interessate sono dotate di agibilità e allacci alle utenze. In particolare, il movimento di ultradestra parla di «numerosi occupanti stranieri» dell’edificio storico dell’ex mulino Ferri, posto proprio davanti alla stazione.
Nel degrado di una zona da anni in grave stato di abbandono, considerata la centrale dello spaccio di stupefacenti della Val Vibrata e una delle basi del commercio illegale che invade la costa turistica, però, finalmente c’è una nota di speranza. Alcuni privati, infatti, sembrano aver deciso di seguire enti e associazioni nel recupero di alcune delle strutture della zona, con piccoli interventi di restauro. Questo dopo l’impegno della Pro loco storica, che ha restaurato un’ampia porzione della stazione facendone anche un ostello oltre che sede di diverse realtà, ma anche dopo l’impegno delle Poste Italiane, che hanno deciso di dare nuovo colore al loro ufficio in zona, e quello di chi è impegnato nello sviluppo di Villa Flaiani, tra cui comitato dei cittadini e Pro loco Spiaggia d’Argento. Piccoli baluardi di decoro, vita e colore in un quartiere che ha vissuto decenni di declino e poi di grave abbandono. Questo nonostante i fasti del passato, quando il cosiddetto “ferro di cavallo” delle vie intorno allo scalo erano cuore pulsante di Tortoreto Stazione e della Val Vibrata, e nonostante l’importanza che la zona avrebbe ancora oggi sulla carta, rappresentando il biglietto da visita della città di Alba Adriatica davanti agli occhi dei pendolari di tutta la vallata e dei turisti che scelgono il treno per spostarsi in estate.
Luca Tomassoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

