Alba, ombreggi agli hotel chiusi: è polemica

23 Luglio 2020

In consiglio De Berardinis attacca la maggioranza sulla concessione di ampi tratti di spiagge libere

ALBA ADRIATICA. «Ombreggi sulle spiagge libere di Alba Adriatica concessi anche ad hotel chiusi»: a segnalarlo è stato il capogruppo di opposizione in consiglio comunale Giuliano De Berardinis, in occasione della seduta dell’assemblea civica di martedì sera, che ha vissuto anche momenti di tensione.
Spiega il consigliere di Città Viva: «Ampi tratti di arenile pubblico sono stati affidati dal Comune a quelle strutture alberghiere che, a causa delle misure anti-Covid di distanziamento sociale e in alcuni casi dell’erosione, si sono ritrovate a non avere sufficienti ombrelloni in spiaggia per garantire il servizio a tutti i loro ospiti. Ci risulta, però, che alcuni degli hotel che hanno ottenuto ombreggi sulle spiagge pubbliche hanno deciso di non riaprire per l’estate in corso. Quindi ho chiesto all’amministrazione se queste strutture abbiano ancora il diritto di gestire i tratti di spiaggia libera a loro assegnati. La risposta della maggioranza, insufficiente, è stata che “gli uffici stanno verificando”».
Durante il dibattito sul tema tra la minoranza e il gruppo di maggioranza del sindaco Antonietta Casciotti, però, il clima si è surriscaldato, tanto che De Berardinis ha deciso di lasciare l’aula. «Ho abbandonato il consiglio comunale per protesta, in quanto si è ripetuto per l’ennesima volta un gesto che ha leso la mia libertà di parola: mi è stato spento d’imperio il microfono da parte del presidente del consiglio Francesca Ciarrocchi, impedendomi di fatto di argomentare il mio ragionamento. Non è la prima volta. Per me la democrazia non è solo una bella parola con cui riempirsi la bocca, viceversa per certuni, insofferenti al dibattito e alle critiche, è un concetto così vuoto di significato da decidere di zittire gli altri». (l.t.)
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