Alba, palazzo assediato da spacciatori e drogati

Famiglia americana che ha comprato un alloggio lancia l’allarme sicurezza L’opposizione fa un sopralluogo e chiede più controlli nella zona della stazione
ALBA ADRIATICA. Il gruppo di opposizione “Siamo Alba” rilancia la questione sicurezza in città facendo propria la lettera di due coniugi americani, acquirenti di un appartamento di palazzo Fiorilli in via Regina Margherita, nella zona della stazione di Alba Adriatica. I due statunitensi innamorati dell’Italia, a distanza di due anni dalla decisione di stabilirsi ad Alba, segnalano il degrado in cui sono costretti a vivere: incuria, sporcizia, spaccio e consumo di droga nei fondaci e nelle adiacenze dell’immobile hanno reso insicura e poco tranquilla la vita ai condomini.
Il movimento civico e il gruppo consiliare di “Siamo Alba”, recepita la segnalazione, non se lo sono fatti ripetere due volte e hanno avviato una campagna di ascolto nel quartiere partendo dal parcheggio sotterraneo del palazzo Fiorilli. Accompagnati dalla coppia americana che ha deciso di investire ad Alba Adriatica, il capogruppo Massimo Marconi e i consiglieri Valerio Caserta, Renato Pantoli e Laura D’Ambrosio, insieme ad altri candidati alle ultime elezioni comunali, hanno potuto constatare la condizione di degrado dell’immobile. È stato trovato e documentato di tutto: siringhe abbandonate, bivacchi improvvisati, sporcizia e condizioni igienico-sanitarie inverosimili. Il problema nasce anche dal fatto che il parcheggio sotterraneo non è soltanto condominiale perché una parte è anche di proprietà pubblica anche se, in realtà, non viene utilizzato, proprio perché zona e palazzo non sono proprio un posto sicuro da frequentare. «Abbiamo raccolto l’allarme di chi vive in questa zona», sottolinea Massimo Marconi, «la nostra, oltre che una segnalazione, vuole essere una proposta utile per migliorare la situazione e risolvere una serie di criticità. In primis pulire, garantire decoro e illuminazione al parcheggio di proprietà pubblica e poi un impegno anche da parte della proprietà». Marconi rilancia quanto detto in campagna elettorale, ossia fare una serie di verifiche con incrocio di dati e accertare chi abita e vive in quella zona. «La stazione ferroviaria conta circa mille utenze giornaliere e la riqualificazione dell’intera area, anche alla luce del restyling dello scalo, deve prevedere una maggiore presenza delle forze dell’ordine e l’investimento in un progetto generale per l’intera zona», questa la posizione di “Siamo Alba”.
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