Alba, palazzo Crescenzi fa posto a un’area pubblica

Lo storico immobile è stato demolito, nell’area ci saranno spazi verdi e servizi per gli utenti della stazione. Il proprietario potrà portare la volumetria altrove
ALBA ADRIATICA. Il vecchio palazzo Crescenzi è stato abbattuto nei giorni scorsi e al suo posto sorgerà un’area pubblica con spazi verdi, servizi e arredo urbano. Lo storico immobile caro non solo ai Crescenzi ma anche all’intera comunità albense era stato acquisito da un imprenditore di Martinsicuro. I mezzi meccanici hanno demolito il vecchio immobile da tempo disabitato situato nella zona del ferro di cavallo, proprio davanti alla stazione ferroviaria di Alba Adriatica. L’area, grazie a un progetto edilizio approvato alla fine del 2022, sarà infatti ceduta al Comune di Alba per attrezzare uno spazio pubblico destinato alla fruizione dei tanti utenti della mobilità ferrata e su gomma che frequentano quotidianamente la stazione albense.
Con la modifica delle norme tecniche di attuazione del piano regolatore, l’amministrazione comunale uscente di Alba Adriatica ha voluto dare impulso alla riqualificazione delle aree degradate. A fine 2022, infatti, era stato approvato il progetto edilizio di demolizione di palazzo Crescenzi, con la traslazione della volumetria in uno spazio limitrofo e la cessione al pubblico di aree e spazi attrezzati. Le nuove norme tecniche di attuazione prevedono infatti, al contrario di prima, che ad Alba Adriatica la volumetria traslata resti nei limiti di 250 metri di raggio dall’immobile oggetto di intervento mentre le aree oggetto di rigenerazione possono trovare attuazione a condizione che vengano cedute aree da destinare a pubblica utilità. Nel caso di palazzo Crescenzi, il proprietario potrà portare fuori zona, appunto, la volumetria dell’immobile demolito, da utilizzare ad esempio per elevare un immobile esistente o, in fase di realizzazione di uno nuovo, per avere la possibilità di fruire di volumetrie maggiori rispetto al passato, quando solo in alcune zone questa opzione era prevista.
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