Alba, parte un’indagine interna sui dipendenti comunali “ribelli”

27 Febbraio 2021

ALBA ADRIATICA. Durissima la reazione del sindaco di Alba Adriatica Antonietta Casciotti e del vicesindaco con delega al personale Alessandra Ciccarelli alla presa di posizione pubblica del settore...

ALBA ADRIATICA. Durissima la reazione del sindaco di Alba Adriatica Antonietta Casciotti e del vicesindaco con delega al personale Alessandra Ciccarelli alla presa di posizione pubblica del settore demografico del municipio. «Reputiamo inaccettabili e pretestuose le dichiarazioni apparse sulla stampa», così esordiscono nella lunga nota, che lascia intendere l’avvio di un procedimento disciplinare: «Si è provveduto a sentire la responsabile dell’area, che ha dichiarato la sua totale estraneità rispetto alle dichiarazioni, e pertanto sono ancora in corso verifiche rispetto a notizie fornite in contrasto al codice di comportamento dei dipendenti pubblici».
Il personale del settore che gestisce, con quattro funzionari, anagrafe, stato civile e servizi cimiteriali, si era lamentato pubblicamente della carenza di organico e delle conseguenze come stress, pratiche più lente per i cittadini e mobilità in uscita bloccata. Continuano Casciotti e Ciccarelli: «Nessuna “rivolta” appare in atto presso il servizio, non essendo peraltro state coinvolte le organizzazioni sindacali, le cui istanze questa amministrazione è sempre pronta ad accogliere». Poi nel merito della questione sollevata: «Le dichiarazioni rispetto alle carenze di organico del settore, esigenza questa già presa in carico con l’approvazione del nuovo piano assunzionale, risultano in evidente contraddizione. Hanno forse inteso “le dipendenti” esercitare una “pressione” indebita, in relazione ad una sì legittima aspirazione di mobilità non accoglibile allo stato per loro stessa ammissione di carenza di organico?». Poi sindaco e vicesindaco ricordano la crisi del mercato del lavoro nella pandemia e le misure attivate, come lo smart working.
Quindi la conclusione, in cui si esprime anche solidarietà a chi vive disoccupazione o difficoltà economiche: «Fermo restando gli approfondimenti interni finalizzati a stigmatizzare iniziative lesive dell’immagine dell’ente, si richiede ai dipendenti coinvolti una riflessione sul ruolo ricoperto, auspicando un atteggiamento più rispettoso nei confronti dei cittadini, colleghi e istituzioni».(l.t.)