Alba, partono 5mila ingiunzioni Tari

Il Comune a caccia di chi ha evaso la tassa sui rifiuti tra il 2013 e il 2015: i mancati incassi sono di un milione e mezzo
ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba Adriatica a caccia degli evasori della tassa sui rifiuti: cinquemila ingiunzioni di pagamento stanno per partire dal municipio per reclamare oltre un milione e 500mila euro di mancati incassi. Il procedimento di riscossione coattiva riguarda la Tares del 2013 e la Tari del 2014 e 2015. Nei giorni scorsi gli uffici preposti dell’ente hanno infatti ricevuto dalla Poliservice l’elenco completo delle 5.101 posizioni da regolarizzare, comprese di sanzioni e interessi. Con l’elenco è stato dato mandato alla Abaco, la società che ha in concessione la riscossione coattiva del Comune, di avviare tutta la trafila per incassare l’enorme credito vantato.
La documentazione resa pubblica mostra una vera e propria emergenza evasione, che si attesta intorno al 30%. E il trend è in peggioramento: nel 2015, infatti, sono stati evasi 50mila euro in più rispetto al 2014 e 75mila in più del 2013. In totale, per il 2013 il Comune deve incassare 465mila euro, di cui 337mila di Tares non pagata e 104mila di sanzioni. Per il 2014, invece, il credito è di 498mila euro, di cui 362mila per la Tari non pagata e 112mila di sanzioni. Nel 2015 numeri molto più grandi: 572mila euro di somme da riscuotere, di cui 411mila di evasione e 130mila di sanzioni. Un dato in crescita costante, quindi, nonostante gli interessi maturati dal Comune nei confronti degli evasori della tassa calino ovviamente dal 2013 in poi.
Da notare, inoltre, come siano cresciute a dismisura le spese per la riscossione: per le cartelle del 2013 e del 2014 le spese si attestano a meno di 1400 euro all’anno, per quelle del 2015 invece sono di oltre 8mila euro. Ma la situazione potrebbe peggiorare ancora. Oltre all’evasione e ai costi della riscossione, infatti, sono in crescita anche i costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti stessi, grazie anche alla diminuzione della percentuale di raccolta differenziata che fa lievitare le spese affrontate dalla Poliservice e riversate poi sul municipio. È anche per questo che l’amministrazione comunale di Antonietta Casciotti, fin dal suo insediamento nel giugno scorso, ha avviato una vera e propria guerra contro chi non rispetta il porta a porta o abbandona i rifiuti a bordo strada, sia attraverso controlli dei vigili urbani al fianco degli ispettori della Poliservice, sia attraverso una vivace campagna mediatica. Una guerra che è destinata ad inasprirsi, visto che la percentuale di raccolta differenziata condiziona anche l’assegnazione della Bandiera Blu da parte della Fee.
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