Alba, piano da 4 milioni per sistemare la scuola
È stato votato dal consiglio comunale ma la somma deve essere ancora trovata Contraria l’opposizione: «Con quei soldi costruiamo un nuovo polo scolastico»
ALBA ADRIATICA. Opposizione di Alba Adriatica compatta e all'assalto: ricostruzione della scuola media e rivalutazione del valore delle aree edificabili hanno incendiato il consiglio comunale di martedì con cui la maggioranza del sindaco Tonia Piccioni ha approvato il bilancio ed il piano triennale delle opere pubbliche. Nel piano l'amministrazione ha anche inserito, come annunciato, la ricostruzione dell'ala vecchia e inagibile della scuola media cittadina, per una cifra superiore ai quattro milioni e mezzo di euro, ancora da racimolare. «Non ci sembra la scelta migliore quella di investire una somma del genere su un edificio vecchio», sostiene il consigliere di opposizione Nicolino Colonnelli. «Proponiamo invece di sfruttare l'occasione e le somme in ballo per realizzare un polo scolastico nuovo e in un altro posto, magari vicino agli impianti sportivi di via degli Oleandri. Poi, possiamo valutare la vendita del terreno dell'ala della scuola che è in posizione centrale, così da ammortizzare la spesa». L'amministrazione, però, dice di aver già valutato l'ipotesi e di voler andare avanti.
La riunione del consiglio comunale, comunque, era incentrata soprattutto sul bilancio e quindi anche sulle tariffe e le aliquote, tutte rimaste invariate. La novità è la rivalutazione delle aree edificabili realizzata con la perizia di una ditta specializzata, che ha attirato una petizione di 73 cittadini, non solo costruttori, contrari anche per gli effetti sul pagamento dell'Imu.«La nuova tabella», secondo il consigliere di minoranza Luca Falò, «che aumenta il valore dei terreni, è iniqua, perché suddivide il territorio non riflettendo il reale valore di mercato delle diverse zone cittadine. La stessa amministrazione più volte ha detto che le tabelle vanno riviste, ma ha deciso lo stesso di andare avanti». «Si paga in base al valore venale del terreno, quindi non ci sono effetti», ribatte l'assessore al bilancio Andrea Salvi. Ma l'opposizione ha incalzato anche sul tema dell'erosione costiera, con Gabriella Cichetti che ha chiesto all'amministrazione una «posizione determinata davanti alle autorità regionali, anche per interventi seri e non più palliativi come il ripascimento morbido». Per le spiagge libere, ridotte dopo il compensamento per gli stabilimenti colpiti dall'erosione, l'opposizione ha chiesto più servizi offerti ed una pulizia più attenta, soprattutto in riferimento alla ghiaia che ancora ostacola la fruizione nell'arenile più a nord. Marcello Paoletti, invece, è tornato a criticare i ritardi nella definizione e presentazione del calendario degli eventi, cosa che «influisce negativamente sulle prenotazioni». Sulla custodia del cimitero e dei campi sportivi, altra polemica attualissima, l'amministrazione ha promesso invece più controlli.
Luca Tomassoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA

