Alba, più uomini delle forze dell’ordine

Li ha assicurati la prefettura al sindaco Casciotti, che ringrazia: «È stata compresa la necessità di intervenire subito»
ALBA ADRIATICA. Più forze dell’ordine sul territorio per garantire sicurezza e arginare ancora di più fenomeni delinquenziali come quelli che ultimamente sta subendo Alba Adriatica. La pronta risposta arriva dalla prefettura di Teramo che, ieri mattina, ha riunito il comitato per l’ordine e la sicurezza. Attorno al tavolo il vicario del prefetto, Giuliana Longhi, il sindaco Antonietta Casciotti con l’assessore alla sicurezza Alessandra Ciccarelli e i rappresentanti delle forze dell’ordine. Durante la riunione sono state analizzate le situazioni negative che si sono ripetute nel corso delle settimane, in particolare l’escalation di violenza che ha visto protagonisti prevalentemente giovani turisti romani ma anche locali. Da qui, la necessità di far convergere sulla cittadina rivierasca ancor più uomini di quelli già assegnati a inizio stagione per mettere un freno al fenomeno. «Mi sento di ringraziare prefettura e forze dell’ordine per la rapidità con cui hanno compreso le necessità che ho loro rappresentato», afferma il sindaco Casciotti, «la pronta risposta è il segnale della presenza delle istituzioni, di cui i cittadini devono fidarsi e affidarsi».
Intanto, i due ragazzi di 19 e 17 anni di Corropoli e Martinsicuro vittime dell’ultima aggressione stanno meglio e non corrono pericolo di vita anche se la prognosi resta riservata. Nel corso della rissa scoppiata dopo la mezzanotte di martedì scorso, sul lungomare Marconi, erano stati colpiti all’addome con un coltello a serramanico con la lama di 10 centimetri. Per quel violento tafferuglio finito con il grave ferimento dei due giovani sono stati denunciati in otto (cinque romani e tre teramani) ma mancano all’appello almeno altri cinque teramani che avrebbero preso parte alla rissa, e a cui stanno dando la caccia i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica. L’accusa per tutti è di rissa aggravata. Tre di questi otto sono minorenni ed i militari hanno inviato una segnalazione alla procura della Repubblica per i minori dell’Aquila. Le indagini sono concentrate nell’accertare chi abbia sferrato i fendenti all’addome dei due ragazzi vibratiani e per questo si stanno visionando le immagini registrate dal telefonino di uno dei romani presenti alla rissa e si stanno raccogliendo testimonianze. L’accusa contro ignoti è, al momento, di lesioni gravi.
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