Alba, ponte di legno con le assi rotte Il sindaco: «È sicuro»

L’aspetto della struttura lascerebbe qualche dubbio Il primo cittadino: «Servono dei lavori, ma per ora regge»
ALBA ADRIATICA. La strana forma “ad onda” e le assi marce, rotte e traballanti: il ponte di legno sul torrente Vibrata che collega il lungomare di Alba Adriatica a quello di Villa Rosa torna a far fioccare le lamentele dei turisti e dei residenti, ad un anno dalla chiusura estiva per i lavori di messa in sicurezza temporanea. Ma il sindaco albense Tonia Piccioni rassicura: «La situazione è sotto controllo e non ci sono allarmi, i tecnici ci hanno confermato che per l’estate in corso il ponte regge. Rimaniamo però in attesa del finanziamento promesso dalla Regione per la messa in sicurezza definitiva». Ad ogni modo, oggi il ponte non offre certo una sensazione di sicurezza alle migliaia di pedoni e ciclisti che ogni giorno lo attraversano. E la visione di un ponte così ridotto male nonostante sia al centro del turismo vibratiano, è comunque un’immagine poco decorosa per le due località balneari. Nell’ottica, poi, del mega progetto “Bike to coast” della Regione che prevede il completamento e la riqualificazione dell’intera pista ciclabile dell’Adriatico abruzzese, si fatica oggettivamente a capire perché il ponte di legno sul Vibrata sia stato messo in secondo piano. Il Comune di Alba Adriatica, infatti, nel partecipare al bando per il “Bike to coast” aveva chiesto invano anche i fondi per il ponte, oltre a quelli per la riqualificazione della pista ciclopedonale del lungomare in parte ottenuti. Quello che invece il sindaco Piccioni ha strappato alla Regione, insieme al collega di Martinsicuro Paolo Camaioni con cui ha rinnovato successivamente la richiesta per il ponte, è la «promessa che i fondi arriveranno dal disavanzo del bando del Bike to coast che rimarrà dopo che tutte le località avranno avviato i lavori sulle piste ciclopedonali». Spesa stimata per la messa in sicurezza definitiva: 300mila euro. Il sindaco ufficialmente non si lamenta, almeno oggi, della situazione di stallo, ma è chiaro che l’impossibilità di dare risposte certe la espone alle polemiche che in questa stagione sono tornate a farsi sentire sul degrado e l’insicurezza del ponte. Come l’anno scorso, quando lei e Camaioni, in piena estate, furono costretti a bloccare il transito sul ponte per lavori urgenti.
Luca Tomassoni
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