Alba, post polemico di Morganti D’Alfonso lo querela

ALBA ADRIATICA. Un post polemico sulla sua pagina Facebook gli costa una denuncia per istigazione a delinquere e per minaccia aggravata, ma anche una perquisizione domiciliare e il sequestro di pc e...
ALBA ADRIATICA. Un post polemico sulla sua pagina Facebook gli costa una denuncia per istigazione a delinquere e per minaccia aggravata, ma anche una perquisizione domiciliare e il sequestro di pc e telefonino. Protagonisti della vicenda sono Giorgio Morganti, ex assessore di Alba Adriatica, autore del testo incriminato e che ha reso pubblici i fatti annunciando la possibilità di ricevere a breve il rinvio a giudizio, e il senatore ed ex governatore Luciano D’Alfonso, destinatario dell’attacco su Facebook nel periodo caldo della polemica sul suo doppio ruolo istituzionale e che ha deciso di querelare l’albense.
«Chi conosce me e il mio modo di scrivere sa che mai mi è venuto in mente di istigare o minacciare», spiega Morganti, «il mio post voleva solo stigmatizzare, con toni duri, chi percepisse due stipendi contemporaneamente. D’altronde lo considero il peggior politico abruzzese di sempre, che tra i suoi passatempi ha anche quello di querelare i privati cittadini che lo criticano. Ma i veri responsabili sono coloro che gli hanno passato il mio post, che poi ha generato questa reazione». Non è la prima volta che accade in città un episodio del genere: un anno fa, una donna fu condannata a scuse pubbliche e lavori socialmente utili per aver diffamato sul web il sindaco Tonia Piccioni. La durezza del dibattito politico albense sui social network è stata anche oggetto di scontro durante la campagna per le elezioni comunali del 10 giugno scorso. (l.t.)
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