Alba, Rasicci in pole come candidato sindaco

28 Gennaio 2018

La maggioranza guidata da Piccioni perde un altro pezzo: il consigliere Di Lodovico a Fratelli d’Italia

ALBA ADRIATICA. Nella sfida interna al centrodestra di Alba Adriatica, Renato Rasicci torna in pole come possibile candidato sindaco, mentre il primo cittadino Tonia Piccioni perde un altro pezzo nella sua maggioranza. L’ex vicepresidente della Provincia ha infatti sorpreso tutti lasciando alla figlia 26enne Lucrezia il posto nella lista dei candidati di “Noi con Salvini” alla Camera dei Deputati e rilanciando dichiaratamente la propria ambizione a correre alle elezioni comunali di primavera. La posizione di Rasicci, però, è stata ricevuta con freddezza da Fratelli d’Italia e dalla sua coordinatrice Roberta Di Addezio, ufficialmente impegnata per riunire il centrodestra: «Non poniamo veti in tal senso, ma prima dei nomi è importante trovare una unione di intenti ed un programma condiviso». Fratelli d’Italia, nel frattempo, ieri ha sfilato al sindaco Piccioni un altro componente di maggioranza, Romolo Di Lodovico, la cui adesione al partito è stata annunciata con una conferenza stampa a cui hanno preso parte anche esponenti non albensi di Fdi, il coordinatore regionale Giandonato Morra in primis. Di Lodovico, entrato in consiglio comunale dopo le dimissioni di Antonio Bizzarri, passa quindi all’opposizione insieme alla Di Addezio, che a sua volta era già uscita dalla maggioranza in polemica sugli eventi estivi. E’ chiaro, come già annunciato, che per Fratelli d’Italia la ricandidatura della Piccioni alla guida del centrodestra non è una strada percorribile, «ma lei è comunque invitata al tavolo per la ricostruzione della coalizione» commenta la Di Addezio. Sembra piena di ostacoli per la Piccioni, inoltre, anche la pista cercata di un accordo con l’ex sindaco Valerio Caserta. Dall’altra parte, il caos regna sovrano anche nel centrosinistra. Il Pd dopo i rinvii e i silenzi ha ufficializzato il proprio congresso cittadino, che si terrà il 4 febbraio. Nicolino Colonnelli resta il nome più forte per il Pd alle elezioni comunali, ma non ancora convalidato dal partito. Più a sinistra, la discussione è tutta sull’opportunità di partecipare senza vessilli ad una lista civica e trasversale. La tentazione del civico e trasversale, del resto, sembra inondare tutto il panorama politico albense, mentre gli uomini di partito attendono di superare lo scoglio delle elezioni nazionali del 4 marzo per assumere posizioni definitive. Alcuni progetti civici e trasversali però sono già noti: il più avanzato di tutti è “Voi in comune” di Remo Saccomandi, poi c’è “Etica per Alba” di Gabriele Viviani che ha aperto la sede mentre cerca ancora altre sponde politiche, entrambi sono dichiaratamente “anti partiti”. Ma si continua ancora a lavorare, seppur in evidente situazione di stallo politico, per il progetto alternativo al Pd in costruzione con esponenti delle passate amministrazioni di centrosinistra. Qui Giuliano De Berardinis sembra in vantaggio su Piero Pulcini, mentre c’è chi avanza il nome di Gianfranco Marconi.
Luca Tomassoni
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