Alba, regna il caos politico Saccomandi: «Io mai con il Pd»

A un mese dalla presentazione delle liste fioccano trattative per creare movimenti trasversali Quella condotta da Caserta, Zenobi e i Dem trova lo stop del candidato di “Voi in Comune”
ALBA ADRIATICA. Collassa il panorama politico di Alba Adriatica: a un mese dalla presentazione delle liste per le elezioni comunali, la città si presenta divisa in tanti gruppi politici che rimbalzano fra di loro, con diverse trattative per dare vita a liste civiche e trasversali fuori dagli schemi tradizionali. Un caos primordiale scoppiato definitivamente alla notizia dei giorni scorsi di un incontro e di una trattativa tra l’asse Pd-Caserta e Remo Saccomandi.
Saccomandi, no al Pd. I primi a parlare pubblicamente sono stati i protagonisti della vicenda. Innanzitutto Saccomandi: «Se avessi saputo della presenza della segreteria del Pd, non avrei partecipato all’incontro: ribadisco che il nostro progetto è senza partiti». Il candidato sindaco di Voi in Comune sancisce quindi un perentorio «mai con il Pd», tentando di rasserenare gli animi dei suoi. «No comment», invece, sull’eventualità di mantenere i contatti con Caserta nel caso in cui il Pd uscisse dalla trattativa. Nel frattempo, all’asse Pd-Caserta si è aggiunto ufficialmente un terzo nome, quello di Maurizio Zenobi, figura di rilievo del centrodestra con una limitata parentesi di sostegno all’amministrazione espressione della Piazza. L’asse a tre ha firmato una nota congiunta: «Non è possibile associare il percorso civico da noi intrapreso a schemi del passato: non è dunque in atto la ricostruzione della Piazza, tantomeno esiste una riedizione del “centrosinistra unito e puntellato a destra”. È in atto invece un movimento di sintesi che incide su aree moderate della nostra città: è questa la novità assoluta».
Il centrodestra. Dopo le notizie delle trattative trasversali, è intervenuta una figura storica della destra albense, oggi referente vibratiano di Fratelli d’Italia, Domenico Nucellese: «C’è da essere preoccupati per quanto sta succedendo, i problemi della città non vengono sfiorati mentre si assiste ad una battaglia tra progetti che possono solo disamministrare. Abbiamo alle spalle un passato disastroso, per il quale non assolvo nessuno, nemmeno me stesso. Ora però la cittadinanza tutta è chiamata ad un atto di responsabilità». Il centrodestra vede compatti, al momento, almeno Lega e Fratelli d’Italia, con l’assessore Andrea Salvi e l’ex presidente del consiglio comunale Antonio Bizzarri: tutti avrebbero riconfermato il “no” al bis del sindaco Tonia Piccioni, nonostante lei continui il lavoro per la ricandidatura.
Le altre civiche. Del fronte anti-Pd, poi saltato, si è parlato a lungo. Ora De Berardinis sembra in una trattativa difficile proprio con l’asse Pd-Caserta, mentre Piero Pulcini si è tirato fuori dai giochi ed è stato sostituito dall’ex sindaco Francesco Truscelli: i due gruppi politici, però, sono tornati a riattivare i contatti fra loro. Mentre l’ex segretario Pd Gabriele Viviani continua per la propria strada con "Alba Popolare" e critica: «In queste ore il panorama politico albense sembra in preda a rivisitazioni di posizioni storiche e alle solite trattative sottobanco. Noi non alimentiamo questo dinamismo privo di contenuti».
5 Stelle e destre radicali. I pentastellati albensi continuano le assemblee per il programma e attendono l’investitura ufficiale del Movimento a livello nazionale, fondamentale per sciogliere il nodo del candidato sindaco. A destra del centrodestra, invece, sono due le incognite: la lista in costruzione intorno a Luca Falò, che sembra andare avanti, e il possibile impegno diretto di Casapound.
Il comitato del centro città. Scrive il comitato “Cittadini per il centro”, accusato di lavorare per conto di una sola lista: «Nessuna adesione a progetti elettorali e politici. Piuttosto la volontà di aprire un confronto con coloro che si presenteranno alle elezioni, sulle problematiche del quartiere. Nei prossimi giorni saranno analizzati i 200 questionari compilati che abbiamo ricevuto indietro dai cittadini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

