Alba, si può rifare il bagno vicino alla foce del Vibrata

Ma in quel tratto la qualità del mare per l’Arta resta “scarsa”. Nella zona centrale è “buona”, solo più a sud “eccellente”
ALBA ADRIATICA. E’ ufficiale: si può tornare a fare il bagno anche nel tratto nord della costa di Alba Adriatica. E’ finito infatti l’incubo del divieto di balneazione di trecento metri che il sindaco Tonia Piccioni ha potuto revocare ieri pomeriggio. La riapertura è stata possibile grazie al nuovo prelievo dell’Arta sull’acqua di mare a 200 metri dalla foce del torrente Vibrata, che ha permesso al sindaco di richiedere alla Regione Abruzzo l’autorizzazione a riaprire il mare ai tuffi dei bagnanti, che poi è arrivata nella giornata di ieri. Un’ottima notizia per la città e soprattutto per i suoi operatori turistici e commerciali, che in questi giorni sono stati vittime anche dell’allarmismo conseguente ad un errore nella stesura dell’ordinanza di divieto da parte del sindaco, nella quale si prevedeva erroneamente la necessità di una lunga trafila di prelievi – quattro a cadenza quindicinale, quindi almeno due mesi – per revocare la misura di interdizione. Ora il tratto nord della costa rimarrà comunque un sorvegliato speciale, perché declassato dalla Regione a punto in cui la qualità dell’acqua è considerata “scarsa” in base all’evolversi storico dei casi di inquinamento dal 2010 al 2013. Proprio questo declassamento ha costretto il sindaco a chiudere il tratto di mare ieri riaperto.
Ora la speranza è che la stagione continui senza problemi e si possa arrivare, l’anno prossimo, a riottenere la Bandiera Blu – persa quest’anno per la prima volta dal 2006 – e la classe “sufficiente” nel tratto di costa nord. Miglioramento che si spera di ottenere anche in altri punti della costa albense. Contrariamente a quanto affermato dal sindaco nelle ultime interviste, infatti, il tratto di mare centrale della città (punti di prelievo davanti a via Sardegna e via Adda) non è di qualità “eccellente” ma “buona”, avendo subìto anche qui un declassamento rispetto al 2013. Le ultime analisi dell’Arta del 9 giugno che hanno “salvato” il tratto nord, inoltre, hanno rappresentato un campanello d’allarme proprio per la zona di via Sardegna, dove i batteri Escherichia coli sono entro i limiti di legge ma per poco: 478 unità ogni 100 ml di acqua, mentre il limite è di 500. Al confine con Tortoreto, invece, il mare era ed è rimasto di qualità “eccellente”.
Luca Tomassoni
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