Alba, strade chiuse per il triathlon e il traffico si blocca

L’opposizione attacca: «I benefìci dell’evento sportivo sono stati oscurati da un pessimo ritorno d’immagine»
ALBA ADRIATICA. Organizzare grossi eventi che comportano limitazioni alla viabilità è sempre un rischio: si è visto nel fine settimana ad Alba Adriatica, dove si è disputato il campionato nazionale di triathlon (la disciplina che combina nuoto, ciclismo e corsa) e il Comune ha chiuso al traffico il lungomare e alcune strade limitrofe. Risultato: in particolare sabato il traffico è impazzito, con code interminabili di auto nel tratto cittadino della statale 16 e nelle principali strade interne (via Duca d’Aosta, via Roma, via Maternità) e inevitabili ripercussioni anche sulla vicina Villa Rosa, ovvero sul sottopasso e sulla rotonda di via Risorgimento, e sul primo tratto della statale 259, quello fino al casello autostradale.
L’opposizione consiliare albense, ovvero il gruppo Siamo Alba, non si è fatta sfuggire l’occasione attaccando così, in una nota diffusa sabato sera, l’amministrazione del sindaco Antonietta Casciotti: «Splendida l’opportunità che il mondo del triathlon ha riservato alla nostra cittadina scegliendola quale privilegiata tappa per ospitare i campionati italiani. Bene ma non benissimo… Al gruppo consiliare di Siamo Alba, sul finire di questa prima giornata all’insegna dello sport, preme porre alcune domande alla sindaca Casciotti e agli assessori di competenza: si è tenuto conto della pianificazione accurata dell’evento per minimizzare i disagi alla viabilità e sviluppare percorsi con un minor impatto possibile sulle strade e sul traffico indotto dalla statale e dal casello autostradale dovuto all’arrivo dei turisti in un “caldo” weekend di giugno? La comunicazione dell’evento è stata efficace e sufficiente al fine di permettere ai residenti di pianificare orari e percorsi alternativi per raggiungere la sede di lavoro? Hanno previsto i nostri assessori mezzi di trasporto pubblico speciali per le giornate dell’evento, in modo da ridurre l’afflusso dei veicoli privati? Il numero delle unità di personale di gestione del traffico era sufficiente per garantire un flusso costante e sicuro sulle principali arterie viarie? E soprattutto da chi erano coordinati? Era stato istituito un servizio di help desk telefonico da contattare da parte degli utenti della strada in caso di necessità? Chi ha pensato di dirottare tutto e indistintamente il traffico dalla Statale 16 a via Maternità congestionato la viabilità dell’intero centro urbano?».
Il gruppo consiliare non ha dubbi: «Riteniamo che i benefici complessivi dell’evento, ovvero l’incremento delle presenze turistiche, la promozione di uno stile di vita sano e attivo, nonché la visibilità della città o della regione, siano stati oscurati da ingorghi stradali, gravi inconvenienti per i residenti locali e non ultimo un grave rischio alla sicurezza. A chi giova un ritorno di immagine di tale misura? Lo chiediamo noi unitamente ai cittadini incolonnati in chilometri di fila, sulla Statale 16, la Sp 49 e per le vie dell’interno della città. Il sindaco nella presentazione auspicava per tutti un fine settimana “esaltante”, è riuscita almeno per il momento a farci vivere un fine settimana “delirante”».(red.te)
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