Alba stringe i tempi per armare i vigili

Tavoli di confronto con i sindacati al via da settembre, il regolamento di polizia verrà adeguato
ALBA ADRIATICA. Prima che si scatenasse la violenza e le cronache raccontassero risse, danneggiamenti e duelli verbali e fisici, il Comune di Alba Adriatica stava già affrontando dal punto di vista sindacale l’esigenza di mettere mano al regolamento di polizia locale per dotare i vigili urbani dell’arma. Ora gli eventi impongono un’accelerazione dell’iter, tanto che il sindaco Antonietta Casciotti ha annunciato l’avvio dei tavoli di confronto già a partire dal mese prossimo per arrivare alla prossima stagione estiva con più agenti assunti, armati (solo quelli assunti a tempo indeterminato) e quindi in grado di garantire la copertura del cosiddetto terzo turno, quello che arriva oltre la mezzanotte.
«Cominceremo con il mettere mano al regolamento di polizia per adeguarlo», afferma il primo cittadino albense, «per arrivare ad avere un corpo armato ed arrivare anche al potenziamento delle nostre unità. Quest’anno abbiamo assunto solo cinque vigili stagionali per i vincoli assunzionali che ci sono stati imposti. Il nostro non è un bilancio carente dal punto di vista finanziario ma deve rispettare dei limiti. Inoltre dobbiamo mettere intorno ad un tavolo tutti i protagonisti della stagione e ragionare sul target turistico per Alba Adriatica».
Alba Adriatica, durante la stagione, ha firmato con le sigle sindacali degli operatori turistici il protocollo Movida Serena per porre regole e limiti alle sere e notti estive, sono stati chiamati gli agenti di polizia privata per la vigilanza nei locali, è stato istituito nuovamente il posto di polizia estivo e, recentemente, la prefettura ha dato il via libera all’ulteriore potenziamento delle forze dell’ordine. A dare manforte al lavoro di controllo del territorio hanno contribuito i volontari dell’associazione carabinieri la cui presenza ha anche scoraggiato il fenomeno del commercio abusivo lungo la passeggiata. L’altra questione sono le telecamere. Sono poche e guardano solo sul patrimonio immobiliare pubblico. «Occorrono risorse da individuare perché anche la videosorveglianza possa essere ampliata», conclude il sindaco Casciotti.
Alex De Palo
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