Alba, telecamere a caccia di scarichi abusivi

30 Settembre 2015

Tecnici del Ruzzo e del Comune al lavoro: via ai primi controlli nella condotta di via del Biancospino

ALBA ADRIATICA. La zona Peep diventa zona di caccia allo scarico abusivo. I nuovi controlli alla ricerca di allacci fognari abusivi che mettono a rischio il mare di Alba Adriatica sono infatti partiti dalla condotta dell’acqua piovana di via del Biancospino, in cui i tecnici hanno trovato i liquami e le conferme ai sospetti e alle segnalazioni dei cittadini.

Da ieri, decine di tecnici del Ruzzo e degli uffici comunali sono quindi a lavoro tombino per tombino nella popolosa zona di recente sviluppo ad ovest della città, alla ricerca dell’origine dello sversamento. Si renderà probabilmente necessario l’utilizzo di un robot con le telecamere per stanare lo scarico abusivo. Questo servirà anche a capire se alla base dello sversamento c’è una semplice perdita oppure un vero e proprio allaccio abusivo che nessuno ha voluto mettere a posto, nemmeno dopo le minacce di controlli e la moratoria concessa ad inizio 2014 dall’amministrazione del sindaco Tonia Piccioni. La notizia ha comunque già del clamoroso: dopo il completamento della condotta di via del Biancospino un anno fa ed il suo collegamento a quella nuovissima realizzata sotto la statale Adriatica, infatti, quei liquami possono raggiungere direttamente il torrente Vibrata e quindi il mare. «Sono diversi anni che lamentiamo al Comune quei cattivi odori che escono dai tombini dell’acqua piovana di via del Biancospino», dicono alcuni cittadini del quartiere, rappresentati da Franco L’Innocente, poi continuando: «gli amministratori lo sanno da tempo: gli odori nauseabondi furono segnalati persino durante l’opera di completamento della condotta, quando gli operai facevano fatica a lavorare. Quello che non capiamo è perché non sia stato fatto mai nulla a riguardo prima, nemmeno durante le altre campagne di controlli. Ora però basta: questa volta il problema deve essere risolto. Siamo stanchi di appellarci agli uffici e scrivere esposti alla procura». Il sindaco, da parte sua, ha usato parole forti nel dare il via alla nuova ondata di controlli a tappeto nelle condotte: «Attività di repressione e sanzioni pesanti». E’ questa è una promessa, oltre che una minaccia, visto che per meritarsi di nuovo la Bandiera Blu dalla Fee, fra pochi mesi il Comune sarà chiamato a dimostrare di aver lavorato sodo contro il rischio di nuovi divieti di balneazione. I risultati della analisi dell’Arta sul mare vibratiano durante la stagione estiva appena conclusa, infatti, hanno sì dimostrato che la qualità del mare è tornata costantemente a livelli di eccellenza, ma questo solo quando c’è il sole: dopo i temporali, la commistione tra acque piovane e liquami fognari nelle condotte, continua a mettere a rischio la balneabilità, soprattutto nelle zone costiere a ridosso della foce del torrente Vibrata.

Luca Tomassoni

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