Alba, tutti contro tutti sugli eventi estivi

22 Marzo 2017

D’Addezio: «Con Marastoni il Comune non ci ha guadagnato». Albamici vuole la rassegna jazz

ALBA ADRIATICA. Guerra totale sugli eventi estivi di Alba Adriatica: Albamici e l’ex consigliere di maggioranza Roberta Di Addezio intervengono rinfocolando le polemiche. L'associazione chiede di poter organizzare Alba Jazz chiedendo al Comune un contributo di 7000 euro (nel 2016 il Modern Music Lab, organizzatore del festival, ne chiese 12mila ottenendone 10) e mette sul piatto un nome di assoluto richiamo come quello di Enrico Rava. Poi, replica all'associazione musicale del presidente Igor Piccioni: «Anche noi "scavalcati" nel 2016 sul carnevale estivo, organizzato per dieci anni. Ma come non esiste un’esclusiva per il carnevale, così è per la musica. La nostra è una proposta legittima: ci siamo messi in gioco (e non di traverso) con una proposta di alto profilo per portare Alba Jazz nel circuito nazionale, ad un costo ragionevole». Se Albamici nella nota sfiora soltanto il tema del carnevale estivo, a dare una nuova versione della vicenda che nel 2016 ha visto passare l’organizzazione alla Marastoni, tramite l’Apat, è il consigliere comunale di opposizione Roberta Di Addezio, allora in maggioranza e con delega proprio agli eventi. «Nell'ultima nota dell'amministrazione comunale», dice Di Addezio, «si parla di "mancato controllo dei rendiconti da parte di chi doveva tutelare l'interesse della comunità". A chi è diretto se non alla stessa giunta comunale Piccioni, che ha confermato e approvato ogni scelta? Io non ero in giunta e ho comunicato ogni spesa, mentre mi facevo in quattro e subivo le dichiarazioni di guerra che l'amministrazione e il sindaco lanciavano alle più grandi associazioni cittadine». E sul carnevale afferma: «Albamici nel 2016 non chiedeva un impegno economico maggiore al Comune, ma ad una parte degli operatori turistici: il sindaco stesso lo sapeva bene. Invece la richiesta di aiuto dell'associazione è stata utilizzata per far rientrare Claudio Marastoni e mai è stato chiesto un incontro ad Albamici e ai suoi associati per risolvere la questione: altro che stimolo alla concorrenza, come si vuole far credere. Voglio inoltre ricordare che la proposta per il carnevale 2016 di Albamici era di cinquemila euro più alta di quella di Marastoni perché prevedeva anche il supporto all'organizzazione delle Frecce Tricolori e dei festeggiamenti del 60° della città, oltre alla completa gestione di montaggio e smontaggio di palchi e cartelloni, a cui invece hanno dovuto sopperire gli operai comunali. Davvero qualcuno crede che la città ci abbia guadagnato sia in termini economici che di qualità e promozione dell'evento? E pure questo è il messaggio del sindaco Tonia Piccioni, capace di dividere completamente la città, ma incapace, nonostante il ruolo mantenuto di assessore al turismo, di programmare una stagione estiva che si anticipa difficile».

Luca Tomassoni

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