Alba, una variante allunga ancora i lavori nella scuola

19 Settembre 2015

Necessaria una modifica al progetto, la riconsegna prevista per il 5 ottobre potrebbe slittare di un mese

ALBA ADRIATICA. I genitori sembrano divisi sul turno pomeridiano, mentre avanza lo spettro di un altro ritardo nei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare del centro di Alba Adriatica. La prima campanella per i bambini della scuola di via Duca d’Aosta è stata così all’insegna dei disagi e dell’incertezza. Alle ore 14.30 di giovedì i più piccoli si sono dovuti presentare davanti alla scuola materna di via dei Ludi, mentre gli studenti delle classi terze, quarte e quinte davanti alla scuola media. Saranno in esilio fino al 5 ottobre, quando saranno terminati i lavori al primo piano della scuola elementare. Davanti ai cancelli delle due scuole “ospitanti”, giovedì non si parlava di altro. Tanti del resto sono i disagi per i bambini che devono seguire le lezioni di pomeriggio, a partire proprio dalla difficoltà di seguire con attenzione gli insegnanti, passando per l’impossibilità di seguire attività extra scolastiche fondamentali per lo sviluppo dei giovanissimi. E non tutti i genitori hanno reagito allo stesso modo alla decisione del consiglio d’istituto di cominciare l’anno scolastico il 17 settembre di pomeriggio pur di non perdere la settimana corta e i giorni di vacanza, a rischio se la prima campanella fosse stata fissata al fatidico 5 ottobre.

Qualcuno è rassegnato: «Purtroppo dobbiamo accettarlo perché è la cosa migliore, anche se la situazione doveva e poteva essere gestita diversamente limitando i ritardi», dice un papà. Altri invece sono contrari e polemici: «Non c’è stata condivisione della scelta, non è normale per un bambino andare a scuola di pomeriggio, sarebbe stato più saggio mandarli a lezioni di sabato visto il problema», lamenta un gruppo di mamme impegnate in un’accesa discussione sul tema. Per gli studenti più piccoli, comunque, i disagi dovrebbero davvero fermarsi il 5 ottobre. Secondo l’ipotesi più probabile tra quelle al vaglio in questo momento, infatti, quando gli operai riconsegneranno la prima metà della scuola di via Duca d’Aosta, le classi prime e seconde cominceranno a seguire le lezioni sempre di mattina. Al contrario, gli studenti più grandi continueranno ad andare a scuola di pomeriggio fino a quando i lavori non termineranno in tutto l’edificio.

Per loro, però, arriva una nuova brutta notizia: la data di consegna definitiva, prevista per fine ottobre, potrebbe slittare per una variante nei lavori anche di 30 giorni, ritardo già autorizzato anche dagli uffici comunali con una proroga per la ditta impegnata nella messa in sicurezza dei pilastri della scuola. Come spiegato nella proroga, infatti, gli operai durante i lavori avrebbero trovato alcune differenze «non riscontrabili durante la fase di indagine conoscitiva» tra le “geometrie” dell’edificio e quelle del progetto esecutivo, ma anche strutture portanti con diversi problemi inaspettati, tanto da richiedere telai di acciaio aggiuntivi per il rinforzo. Per la variante, si è resa necessaria perfino una perizia suppletiva da parte di chi ha redatto il progetto, novità che probabilmente alimenterà le polemiche già avviate dalla denuncia del consigliere comunale di opposizione Luca Falò che parlava di anomalie tecniche e burocratiche.

Luca Tomassoni

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