Alba, via al ripascimento dell’arenile nord

Dopo Pasqua 22mila metri cubi di sabbia su 800 metri di spiaggia erosa. Pepe difende il progetto
ALBA ADRIATICA. Il ripascimento sull’arenile nord di Alba Adriatica sarà effettuato subito dopo Pasqua ed entro la stagione estiva: 22mila metri cubi di sabbia di qualità saranno spalmati su 800 metri di spiaggia lineare nella costa nord dilaniata dall'erosione. Nelle ultime settimane, del resto, la situazione è peggiorata, con il mare che è tornato a mettere a rischio la Bambinopoli comunale. Ora l’annuncio del ripascimento, di cui si parla da anni, è arrivato da parte dell’assessore regionale Dino Pepe, che ha anche difeso la politica contro l’erosione costiera intrapresa dall’ente che rappresenta. Il ripascimento in questione, infatti, è strettamente collegato alla realizzazione dei nuovi pennelli perpendicolari di Villa Rosa, tanto avversato ad Alba Adriatica sia dall’amministrazione comunale che dagli operatori turistici, che vorrebbero invece un progetto più organico per tutta la costa vibratiana e giuliese.
Risponde Pepe: «Mi piace sottolineare che è iniziato un percorso programmatico serio che prevede semestrali monitoraggi della linea di costa e conseguenti interventi in una logica più ampia di quella a carattere localistico. Nelle tante occasioni di confronto è emerso, in modo chiaro, che l’intero tratto di costa che va dal fiume Tronto al porto di Giulianova è interessato da fenomeni erosivi che impongono di prevedere interventi strutturali specifici con tempistiche adeguate. L’intervento ad Alba non vuole rappresentare un’azione avulsa da una logica generale, ma si inserisce all’interno di una fase non più rinviabile che prevede la messa in sicurezza dell’intero tratto a rischio con l’individuazione di risorse certe ed azioni determinate». Poi, dopo aver sottolineato anche gli ottimi risultati per la balneazione dovuti anche al monitoraggio continuo: «Sono vicino a tutti gli operatori turistici che ho avuto modo di ascoltare in questi anni e dico loro di incoraggiare questa nuova fase che non è fatta di propaganda ma di molte azioni concrete, perché soltanto in questo modo è possibile superare l’immobilismo registrato nel passato».(l.t.)
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