Alba, è bufera sull’ordinanza anti-cani

7 Aprile 2019

Il sindaco la difende dagli attacchi ma per il consigliere De Berardinis è illegittima. E Marsili invita i padroni a violarla

ALBA ADRIATICA. Alba Adriatica è spaccata dall’ordinanza del sindaco che vieta l’accesso ai cani in piazza IV Novembre e nei parchi pubblici per motivi di decoro e sicurezza. Lo stesso primo cittadino Antonietta Casciotti ha tentato così di difendere la sua scelta, dopo la pioggia di critiche piovutele addosso sui social network e non solo: «La prima cosa che vorrei evidenziare è che le norme contenute nell'attuale ordinanza erano già previste nell’ordinanza precedente e il fatto che le disposizioni siano sembrate nuove mi preoccupa. È stata aggiunta solo una nuova area, piazza IV Novembre, alla luce dei recenti lavori di ristrutturazione dei luoghi. Il divieto di condurre cani nella pineta, parchi pubblici, aiuole e spazi verdi era invece già esistente ed è evidente che la finalità è quella di preservare dei luoghi vissuti soprattutto dai bambini. Detto ciò aggiungo che l'amministrazione ha già individuato un'area dove verrà realizzato il "parco bau". Stiamo predisponendo apposita convenzione per la realizzazione e gestione della nuova area il cui progetto sarà rimesso a breve. Prendo atto, inoltre, che la città è sprovvista di cestini porta-rifiuti per le deiezioni e anche questa spesa è in previsione, fermo restando che l'intera copertura del territorio comunale avverrà in tempi adeguati».
Di contro, sul tema è intervenuto il consigliere comunale di opposizione Giuliano De Berardinis, che ha segnalato la dubbia legittima dell’ordinanza e replicato: «L’accesso degli animali nei luoghi pubblici e aperti al pubblico è attualmente disciplinato dal regolamento di polizia veterinaria, che prevede l’obbligo di museruola per i cani non condotti al guinzaglio e non ne vieta l’ingresso. I tribunali amministrativi di diverse regioni, Abruzzo compreso, hanno annullato le ordinanze di divieto di accesso fatte dai Comuni, ritenendo illegittimo il divieto assoluto di introdurre i cani nei luoghi pubblici all’aperto».
Anche la Task Force Ambientale guidata da Giuliano Marsili, prima sigla ad attaccare l’ordinanza del sindaco, ha voluto rilanciare: «Stiamo già preparando un ricorso al Tar contro l’ordinanza, nel frattempo invitiamo i padroni dei cani a portarli in piazza e contravvenire al divieto di accesso, pur rispettando invece le regole sull’uso del guinzaglio e della museruola per animali di taglia grande».
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