Alba è la più economica il turismo diventa low cost

15 Settembre 2014

Il sito ProntoHotel ha comparato i prezzi degli alberghi nel mese di settembre e in questo momento nella località vibratiana risultano i più bassi di tutta Italia

ALBA ADRIATICA. Scordiamoci i fasti (e il giro di soldi) del passato: Alba Adriatica rimane sì meta turistica tra le più importanti d’Italia, ma diventa low-cost. Con la tariffa media di 70 euro a notte per una camera doppia, infatti, la località albense conquista il record delle vacanze più economiche d’Italia nel mese di settembre. Il dato è del 41% inferiore alla tariffa di agosto, quando soggiornare in un hotel albense, prenotando la stessa camera doppia, costava mediamente 118 euro.

A fornire il quadro della situazione, è un indicatore oggettivo: uno dei siti web più utilizzati dai turisti, ProntoHotel.it, che compara le tariffe delle più importanti agenzie viaggi online nazionali e internazionali, tra cui Expedia, Booking.com, Venere e Getaroom. Nei giorni scorsi, come ogni mese, il sito ha stilato il report sui prezzi nelle più importanti località turistiche italiane. Alba Adriatica, che ad agosto era arrivata quarta nella lista delle località più economiche d’Italia, a settembre non si è limitata a superare Agrigento, Cagliari e Amantea che la precedevano, ma ha superato tutti quanti grazie ad un ribasso dei prezzi del 41%.

Così, dopo i 70 euro di Alba, ci sono i 71 di Vieste e gli 85 di Agrigento. Di seguito la più economica delle località della riviera romagnola, Cattolica, dove soggiornare a settembre costa 86 euro. 90 invece a Rimini, mentre la più costosa è Capri con i suoi 297 euro a notte (ad agosto era Portofino con 338 euro). Commenta il suo report Pronto Hotel: «Settembre ogni anno attira sempre più turisti nelle nostre destinazioni balneari ed è anche tempo di riflessioni che portano gli albergatori a ridimensionare le tariffe con variazioni molto più importanti rispetto agli scorsi anni. Settembre diventa per il turismo italiano “l’ultima spiaggia”».

Ad Alba Adriatica, però, un abbassamento dei prezzi lo si era già visto all’inizio della stagione, quando gli operatori turistici hanno dovuto far fronte al grave danno di immagine della perdita della Bandiera blu e della crisi che il mare albense ha vissuto a maggio a causa di analisi negative dell’Arta. Poi il maltempo non ha aiutato a far decollare una stagione che è arrivata con fatica al solito pienone di Ferragosto. Il report di Pronto Hotel permette ora di capire le dimensioni e l’importanza delle scelte affrontate quest’anno dagli operatori albensi, che hanno in pratica sancito l’entrata della città tra le località low-cost. Questo, unito al sole che ieri è tornato a splendere sulla città, ha permesso almeno un altro week end di folla in spiaggia. Ma l’aria è cambiata.

Luca Tomassoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA