Alberghi a Pineto: due mesi di pienone

Il referente della categoria Pavone: «Stagione molto buona ma l’aumento delle bollette ci mette in forte difficoltà»
PINETO. Molto positive le presenze turistiche a Pineto a luglio e agosto, perché dopo due anni di sofferenza si è tornati ai livelli pre-Covid. Di contro però ci sono il forte rincaro delle bollette e la chiusura negli ultimi tre anni di diverse attività alberghiere. È il quadro della situazione delineato da Pio Pavone, presidente dell'associazione albergatori di Pineto, da un lato soddisfatto ma dall'altro preoccupato per i bilanci delle strutture alberghiere. «È stata una stagione migliore rispetto allo scorso anno», commenta Pavone, «molti alberghi a luglio, e soprattutto ad agosto, hanno registrato il tutto esaurito a livello di presenze, e anche in questi primi giorni di settembre diverse strutture sono quasi piene grazie anche al clima. Quest’estate anche il fattore climatico è stato sicuramente dalla nostra parte. Qui a Pineto ci distinguiamo per un turismo familiare, e infatti tante famiglie hanno scelto la nostra città».
Pavone è soddisfatto anche per il calendario eventi dell’estate 2022. «Molti clienti si sono complimentati per gli eventi offerti dalla città», continua Pavone, «nei mesi di alta stagione. Si dovrebbe però migliorare l’offerta anche per i mesi di bassa stagione a favore dei clienti che scelgono la nostra città a giugno o a settembre. È chiaro che su questo è necessario un confronto tra amministrazione e categorie interessate, subito dopo la fine di settembre, per cercare di migliorare e credere sempre di più nel turismo».
Non ci sono però solo notizie positive per il comparto alberghiero. Pavone, infatti, evidenzia l’aumento esponenziale delle bollette e la chiusura di diversi alberghi negli ultimi tre anni. «L’aumento delle utenze di luce e gas», dice, «difficilmente sarà compensato dalle presenze turistiche. Alla fine i bilanci devono quadrare e, vista la situazione attuale, è difficile che lo faranno. Speriamo in qualche mossa forte del governo altrimenti molte strutture avranno delle serie difficoltà. Dispiace inoltre constatare la chiusura di diverse attività alberghiere, per lo più le piccole pensioni, nella nostra città ma anche nei paesi limitrofi. Questo non è un bel segnale», conclude Pavone, «speriamo che ci sia una svolta nei prossimi anni».
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