Alberi tagliati sulla statale 259 L’Anas: costretti per la sicurezza

14 Agosto 2021

Corropoli, l’azienda: «Pericolosi per la circolazione stradale, ci sono sentenze della Cassazione» Continua la battaglia degli ambientalisti che ora hanno inviato anche una formale diffida legale

CORROPOLI. Dopo la ripresa del taglio degli alberi lungo la statale 259 della Val Vibrata, che nei giorni scorsi ha prodotto la decimazione dei pini del tratto corropolese dell’arteria, l’Anas si difende dagli attacchi dicendosi costretta dalle norme sulla sicurezza stradale e dalle sentenze di condanna. Oltre alle proteste, nei giorni scorsi l’azienda aveva ricevuto anche diffida formale a proseguire della Task Force Ambientale guidata da Giuliano Marsili.
Spiega l’azienda in una nota: «Innanzitutto va detto che il regolamento di attuazione del Codice della Strada dispone che “la distanza dal confine stradale, fuori dai centri abitati, da rispettare per impiantare alberi lateralmente alla strada, non può essere inferiore alla massima altezza raggiungibile per ciascun tipo di essenza a completamento del ciclo vegetativo e comunque non inferiore a sei metri” e ciò vale, purtroppo, indipendentemente dalla spesso invocata valutazione di stabilità arborea. L’albero, infatti, costituisce un ostacolo fisso a bordo strada contro cui un veicolo può urtare con conseguenze disastrose, soprattutto laddove tale ostacolo non sia proteggibile, neppure attraverso l’installazione di barriere di sicurezza». Quindi alcuni dati: «Per comprendere quanto la questione sia delicata e fondamentale per la sicurezza stradale, risulta esemplificativo citare alcuni dati relativi agli incidenti stradali contro alberi per l’anno 2016, pubblicati da Asaps, dai quali risultano 242 eventi complessivi, con ben 127 morti e 255 feriti. Dall’esame di tali dati si evince altresì l’elevata gravità dei sinistri (che rivela la presenza di oltre un morto ogni due incidenti e di almeno un ferito ogni incidente)».
Poi ancora: «Inoltre, anche a seguito di una sentenza di Cassazione penale che condannava l’azienda per non aver effettuato il taglio di alcune alberature in quanto elementi di pericolo per la circolazione stradale, lo stesso ministero delle Infrastrutture ha rimarcato con note e circolari l’indispensabilità di procedere a effettuare tale attività. Nel caso specifico, la statale 259 è un’arteria stradale lungo la quale sono già avvenuti numerosi sinistri riferibili a impatti di veicoli contro le alberature proprio nella tratta ricadente nel comune di Corropoli; alcuni di questi incidenti hanno avuto, purtroppo, esiti fatali o con conseguenze molto gravi».
Le conclusioni dell’Anas: «L’azienda sta provvedendo, quindi, semplicemente a espletare i compiti di istituto, ovvero interventi volti a garantire le condizioni di sicurezza e percorribilità dell’arteria stradale (tra gli altri, si stanno effettuando interventi di installazione di barriere di sicurezza). Tali attività di manutenzione non richiedono la necessità di specifiche autorizzazioni, come espressamente previsto dal Codice, in quanto rappresentano quindi l’unica modalità per la salvaguardia della circolazione stradale».
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