Albo dei manager: Fagnano c’è, Mattioli no

Sanità, nel nuovo elenco nazionale di possibili direttori generali spariscono molti nomi eccellenti
TERAMO. Il nuovo elenco nazionaledei idonei alla carica di direttore generale delle Asl, delle aziende ospedaliere e degli altri enti del servizio sanitario nazionale stravolge il vivaio da cui la Regione potrà attingere per le future nomine.
I nuovi criteri per l’ammissione all’elenco che resterà in vigore per quattro anni (con aggiornamento dopo due) infatti, sono molto più stringenti rispetto al passato e prevedono anche la frequenza di un corso di formazione universitario ad hoc sulla gestione e politica sanitaria. Molte domande, dopo la valutazione dei titoli, sono state scartate. Rispetto all’elenco stilato dalla Regione Abruzzo con apposita delibera del 2015, in quello nazionale sono scomparsi molti nomi, alcuni anche per raggiunti limiti di età. Una circolare del ministro Madia nel 2015 ha infatti escluso il conferimento di incarichi dirigenziali a chi è in pensione e ha più di 65 anni.
Nel nuovo elenco sono inclusi alcuni dirigenti della Asl e dell’istituto zooprofilattico di Teramo. Nel primo caso così come nel vecchio, sono presenti il direttore generale Roberto Fagnano, quello amministrativo Maurizio Di Giosia, i dirigenti Lucio Ambrosj (ex direttore amministrativo della Asl) e Franco Santarelli. Incluso un altro dirigente della Asl ma in aspettativa: Claudio D’Amario (ex direttore generale della Asl di Pescara, ora al ministero). Non figurano nel nuovo elenco nomi che invece erano nel vecchio regionale: il primario di radiologia Vincenzo Di Egidio, Gabriele Di Felice Ardente (ex manager Asl di Teramo), Antonio Forlini (presidente del Ruzzo), il primario del centro trasfusionale Gabriella Lucidi Pressanti, Gabriella Palmeri (ex direttore sanitario del Mazzini). Per quanto riguarda lo Zooprofilattico figurano nell’elenco nazionale Nicola Ferri, direttore del laboratorio, Carla De Iuliis, dirigente dei servizi bibliotecari e comunicazione, Giacomo Migliorati (ex direttore sanitario), Fabrizio De Massis (veterinario di Pescara). Non sono nel nuovo albo il direttore generale Mauro Mattioli, il direttore amministrativo Giancarlo Cecchini, quello sanitario Nicola D’Alterio, così come l’ex direttore sanitario Giovanni Savini e Antonio Petrini, dichiarato nel 2015 idoneo alla carica di direttore generale del “Caporale” (concorreva con Mattioli). (a.f.)
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