Alcol ai giovani Il sindaco convoca i titolari dei locali

Roseto, decisione dopo la multa a un bar per vendita a un minore E lamentele per episodi di schiamazzi notturni e lancio di bottiglie
ROSETO. «Ho convocato per la prossima settimana i titolari dei locali più coinvolti nelle serate rosetane per sentirli e vedere se intendono cambiare atteggiamento e, in base a quello che verrà fuori, adotterò le ordinanze più opportune». Lo dice il sindaco Sabatino Di Girolamo dopo che, sabato scorso, è stato multato un bar per vendita di alcol a un minorenne dalla guardia di finanza.
In più i cittadini continuano a segnalare l’uso e abuso di alcol tra i ragazzi e le ragazze, con conseguenti schiamazzi nelle ore notturne e bottiglie lasciate a terra nella settimana di Pasqua. «Ammetto che la notte di venerdì santo si è esagerato, è stato un calvario», afferma il sindaco, «ma sabato c’è stata un’intensificazione dei controlli per dissuadere i ragazzi dalle urla e l’impiego dei cani antidroga per combattere lo spaccio. Ringrazio carabinieri, guardia di finanza e polizia per il lavoro che stanno svolgendo. In alcuni casi purtroppo non basta. Sto valutando anche l’opportunità di accompagnare questa azione di prevenzione con una ordinanza che faccia adottare delle cautele ai titolari dei locali». Non è un bel momento: il disagio sociale c’è ed è evidente. I problemi sono vari: mancanza di lavoro, pochi luoghi di aggregazione per ragazzi, genitori assenti.
Alcune settimane fa c’è stato un incontro al palazzo del mare organizzato da un ragazzo, Filippo Ruggieri, e dal professor William Di Marco per parlare proprio di questo disagio dei giovani, al quale erano presenti anche assessori e consiglieri. La speranza è che si possa proseguire su questo filone. Il sindaco Sabatino Di Girolamo appoggia queste iniziative e ne ha in mente altre. «Vorrei organizzare dei convegni», precisa il primo cittadino, «con l’associazione degli alcolisti anonimi per far capire ai ragazzi i danni che può causare un eccessivo consumo di alcol e il giusto modo di comportarsi per un vivere civile». Uno dei problemi principali è la mancanza di dialogo tra i giovani e i propri genitori, confermato anche dall’assenza di questi ultimi al convegno al Palazzo del mare. È da lì che parte tutto, dal confronto. Molti ragazzi si trovano disorientati perché i propri genitori non li ascoltano, e si lasciano trascinare dagli amici uscendo di casa molto presto e rientrando a notte inoltrata spesso ubriachi. «Purtroppo è una fascia di età delicata, quella tra i 14 e i 20 anni, in cui i genitori spesso gettano la spugna», conclude il sindaco, «Se un ragazzo sta fuori fino alle 3 di notte e torna ubriaco io mi chiedo ‘dove sono i genitori?’ ».
Luca Venanzi
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