Alfagomma, sciopero per timore di contagi

9 Aprile 2020

Ieri l’astensione dal lavoro indetta dai sindacati che chiedono uno stop o una riduzione dell’attività

TERAMO. Sciopero ieri nelle due fabbriche del gruppo Alfagomma, in detto dalle Rsu di Alfagomma Industrial di Sant’Atto e Alfagomma Hydraulic di Castelnuovo e dalle segreterie Filctem Cgil, Femca Cisl e Ugl.
Una protesta indetta perchè l’azienda non ha voluto procedere a una fermata temporanea dell’attività. «Non abbiamo mai pensato a una fermata a tempo indeterminato», commentano le segreterie di Femca Cisl e Filctem Cgil, «il punto dirimente è che abbiamo provato ad affermare come principio che in caso di criticità legata al rischio contagio una fermata a tempo determinato, ad esempio una settimana, o una riduzione delle attività era per noi era una misura da concordare. Per l'azienda questo non è stato». I sindacati fanno poi notare che l’Alfagomma sulla base dei codici Ateco fissati nel del Dpcm questa azienda doveva stare ferma. «Però le aziende che lavorano per filiere di settori essenziali posso lavorare con l'autorizzazione della prefettura», aggiungono i sindacati, «dunque in una circostanza del genere, in cui la situazione è da analizzare, c'è un motivo in più per concordare misure di ulteriore precauzione per la tutela della salute dei lavoratori. Noi comunque ci adopereremo per seguire la situazione, che secondo noi resta di criticità».
I lavoratori impiegati nelle due aziende sono circa 500: il timore del contagio da coronavirus è sentito da molti, soprattutto da chi ha parenti anziani in casa e teme di farsi vettore dell’infezione. I sindacati ritengono dunque che «la riduzione delle attività con brevi periodi di sospensione da concordare siano misure assolutamente opportune al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori e la verifica sul potenziale rischio contagio, consentendo nel contempo di recuperare un clima di maggiore serenità dei dipendenti Alfagomma».